Tumori cutanei: ok del CHMP all’immunoterapico avelumab per il carcinoma a cellule di Merkel

Farmaci

Tumori cutanei: ok del CHMP all’immunoterapico avelumab per il carcinoma a cellule di Merkel

redazione

Il Comitato dell'Agenzia Europea per i Medicinali per uso umano (CHMP) ha raccomandato l’approvazione di avelumab in monoterapia   per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma a cellule di Merkel metastatico, un tumore cutaneo aggressivo e raro. Il parere del CHMP verrà esaminato dalla Commissione Europea la cui decisione è attesa nel terzo trimestre di quest’anno.

Avelumab è un anticorpo umano specifico per il PD-L1, il ligando-1 della proteina della morte cellulare programmata. Legandosi a PD-L1, avelumab la molecola impedisce alle cellule tumorali di utilizzare PD-L1 per proteggersi dall’attacco dei leucociti, quali ad esempio i linfociti T, e pertanto le rende aggredibili da parte delle cellule deputate alla risposta antitumorale. 

Il parere positivo del CHMP si è basato sui risultati dello studio JAVELIN Merkel 200, trial di fase 2 che ha coinvolto pazienti con carcinoma a cellule di Merkel metastatico sia trattati in precedenza sia mai sottoposti prima a terapia sistemica per malattia metastatica.

«Accogliamo con favore la raccomandazione del CHMP. Al momento in Europa non ci sono terapie approvate per questo tipo di neoplasia cutanea che può essere devastante per i pazienti colpiti e i loro familiari», ha dichiarato Luciano Rossetti, Executive Vice President, Global Head of Research & Development per il business biopharma di Merck. «È un passo importante per arrivare a mettere avelumab a disposizione dei pazienti e non vediamo l’ora che arrivi la decisione della Commissione Europea più avanti, quest’anno».

«Il carcinoma a cellule di Merkel metastatico è una malattia devastante per la quale, al momento esistono poche  opzioni terapeutiche disponibili in Europa», ha commentato Chris Boshoff, Senior Vice PresidenteResponsabile Immuno-Oncology, Early development, Translational Oncology, Pfizer Global Product Development «Questa è una tappa importante che dimostra ancora una volta il nostro impegno nella lotta ai tumori difficili da trattare. Inoltre, continuiamo a valutare il potenziale di avelumab anche in altri tipi di tumore».

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