Tumori di testa e collo: una nuova opzione terapeutica con nivolumab

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Tumori di testa e collo: una nuova opzione terapeutica con nivolumab

redazione

Una nuova arma per il trattamento dei tumori di testa e collo: l’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato la rimborsabilità di nivolumab in monoterapia per il trattamento del carcinoma squamoso della testa e del collo negli adulti in progressione durante o dopo terapia a base di platino. 

L’approvazione di nivolumab nel trattamento del carcinoma squamoso della testa e del collo si basa sui dati dello studio CheckMate -141 in cui il farmaco ha dimostrato di migliorare significativamente la sopravvivenza e la qualità di vita di questa popolazione di pazienti, rispetto alla terapia standard, con un singolo agente. Lo studio, i cui dati principali sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine, ha mostrato che a due anni i pazienti trattati con nivolumab presentavano una riduzione del 32% del rischio di morte e una sopravvivenza globale mediana di 7,7 mesi rispetto a 5,1 mesi del braccio di confronto. 

Inoltre nivolumab ha mostrato un più alto tasso e una più lunga durata della risposta. 

«Poter offrire una nuova e più efficace opzione terapeutica ai pazienti italiani rappresenta per noi un traguardo importante», ha affermato Emma Charles, general manager di Bristol-Myers Squibb Italia. «Questa indicazione di nivolumab è la quinta in due anni ad essere rimborsata in Italia, confermando l’impegno di Bristol-Myers Squibb a ridefinire le aspettative e la qualità di vita dei pazienti oncologici».

I tumori della testa e del collo colpiscono ogni anno circa 9.400 persone in Italia. La variante a cellule squamose è la più diffusa. I pazienti con carcinoma squamoso della testa e del collo ricorrente o metastatico dopo chemioterapia a base di platino presentano una prognosi sfavorevole e poche opzioni terapeutiche.

Tra i fattori di rischio il fumo, il consumo di alcool, l’infezione da Papillomavirus umano.