Virus che uccidono i batteri killer. Così un ottantenne americano si è salvato da un'infezione che non rispondeva più ai farmaci

Il caso

Virus che uccidono i batteri killer. Così un ottantenne americano si è salvato da un'infezione che non rispondeva più ai farmaci

Un batteriofago ha debellato il batterio Pseudomonas aeruginosa resistente agli antibiotici.
redazione

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La storia di un americano di 80 anni potrebbe segnare l’inizio di una nuova strategia terapeutica per combattere i batteri resistenti. Il batteriofago Omko1 è riuscito a sconfiggere l’infezione da P. aueruginosa resistente agli antibiotici.

Un virus estratto dal lago a due passi da casa sua ha salvato la vita a un ottantenne americano debellando  una tenace infezione batterica al cuore che nessun antibiotico in 5 anni di trattamento era stato in grado di sconfiggere. 

Il singolare caso è stato seguito dai ricercatori della Yale School of Medicine in New Haven e raccontato sulle pagine di Evolution, Medicine and Public Health

Una singola storia, gli scienziati lo sanno bene, non può far gridare alla scoperta. I ricercatori però hanno buone ragioni per pensare che questo caso possa segnare l’inizio di una nuova strategia terapeutica per combattere i batteri resistenti. 

Il calvario del paziente americano era iniziato nel 2012 con un intervento chirurgico all’aorta a cui era seguita un’infezione batterica da Pseudomonas aeruginosa, un batterio molto diffuso nell’ambiente e particolarmente pericoloso per persone deboli o immunosoppresse ricoverate in ospedale.

I medici, come da manuale, hanno prescritto una terapia antibiotica prolungata che però non ha prodotto nessun effetto. Gli esami davano responsi altalenanti. Il batterio sembrava debellato ma poi compariva nuovamente. Una storia infinita. Nessuno poteva immaginare che la soluzione arrivasse dalle acque di un lago poco lontano. Ma così è stato. Un gruppo di ricercatori di Yale impegnato da tempo nello studio dei batteriofagi, organismi  in grado di eliminare i batteri,  si è presentato ai dottori con la inaspettata arma vincente: un virus dal nome Omko1 estratto dal lago Dodge Pond lungo le coste del New Heaven che negli esperimenti di laboratorio aveva dimostrato di mettere Ko l’invincibile P. aeruginosa molto meglio degli antibiotici. 

I ricercatori di Yale si sono affrettati a chiedere  alla Food and Drug Administration l’approvazione per utilizzare Omko1 sullo sfortunato signore. Ottenuto il via libera, nel 2016 il paziente è stato sottoposto a un intervento chirurgico per iniettare direttamente nel petto centinaia di migliaia di batteriofagi Omko1. L’ inedita e azzardata strategia ha funzionato: nei mesi successivi all’operazione l’uomo di 80 anni che aveva perso ogni speranza è stato dichiarato guarito. Dopo 18 mesi, e senza assumere nessun antibiotico, il tenace batterio era stato debellato. 

«Speriamo che altri studi come questo - scrivono i ricercatori - possano fornire ulteriori prove sul fatto che l’Omko1 possa migliorare notevolmente gli effetti degli antibiotici per la rimozione di P. aeruginosa».

I ricercatori si sono già messi in cerca di altri tipi di batteriofagi per valutare il loro impiego contro superbatteri resistenti agli antibiotici come Escehrichia coli e Klebsiella pneumoniae. 

E il caso dell’ottantenne americano potrebbe presto non essere più l’unico.