Altroconsumo: attenzione alle stoviglie in bambù, non sono green e possono rilasciare sostanze nocive alla salute

La denuncia

Altroconsumo: attenzione alle stoviglie in bambù, non sono green e possono rilasciare sostanze nocive alla salute

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Assolutamente da evitare l'utilizzo nel microonde, dato che l'esposizione al calore rischia di aumentare il rilascio di formaldeide e melamina.
di redazione

Troppo bello per essere vero. Il bambù sembrava il candidato perfetto per sostituire la plastica.  Leggero, esotico, piacevole al tatto e soprattutto green. Un felice connubio tra design e natura. E invece? Secondo le analisi condotte da Altroconsumo quegli oggetti accattivanti, belli e in sintonia con l’ambiente, di ecologico hanno ben poco. Anzi, piatti, bicchieri, ciotole e posate a contatto con alimenti caldi rilasciano sostanze dannose per la salute. Formaldeide e melamina, per la precisione, giudicate dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) cancerogene (certamente cancerogena la prima, possibilmente cancerogena la seconda). 

Secondo gli esperti dell’associazione dei consumatori le stoviglie in bambù «sono solo apparentemente alternative ecologiche alla plastica: è infatti impossibile realizzare piatti, posate o bicchieri utilizzando esclusivamente farina o fibra di legno ma occorre sempre una resina sintetica per tenere insieme ingredienti di questo tipo». Per questo Altroconsumo ha invitato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ad aprire un’indagine sulle menzogne del grande business del bambù. 

Il vero volto del legno tropicale, molto meno verde di quello che si pensava, è emerso dalle analisi chimiche effettuate su 14 prodotti acquistati in negozi e on-line. I risultati degli esami, pubblicati sul numero di febbraio della rivista Altroconsumo, hanno dimostrato che le informazioni nella confezione erano per lo più carenti o ingannevoli. 

La metà dei prodotti millantava proprietà “eco-friendly” e biodegradabili che non potevano essere vere per la semplice ragione che tra i materiali usati, oltre al bambù, c’è una resina sintetica a base melaminica che non è biodegradabile né riciclabile. Una presenza scomoda, ma necessaria alla realizzazione del prodotto, che nella maggior parte dei casi viene accuratamente taciuta. Solamente 3 dei prodotti analizzati da Altroconsumo dichiaravano nell’etichetta la presenza di materiali diversi dal bambù. 

Ma le omissioni non finiscono qui. Ce ne sono altre più gravi e pericolose: solo 6 prodotti su 14 riportano indicazioni sulle temperature di utilizzo dei prodotti con l’avvertenza di mantenersi entro certi limiti. Non è una svista da poco, dato che il caldo favorisce il rilascio di sostanze nocive. C’è da preoccuparsi ancora di più pensando che molti di questi prodotti “green” sono destinati ai bambini. 

Gli esperti di Altroconsumo hanno condotto test di laboratorio su tutti i prodotti acquistati in cerca di due sostanze potenzialmente cancerogene, formaldeide e melamina. E con i dati delle analisi hanno stilato una classifica dei prodotti in base alla loro sicurezza. Ebbene, all’ultimo posto si trova il kit pappa Biubu nel quale sono state riscontrate sostanze in quantità pari ai limiti massimi previsti dal regolamento europeo. Negli altri casi il dosaggio individuato è inferiore ai limiti di legge. 

Il massimo punteggio, ovvero 5 stelle, è stato assegnato solo a due tazze (Casa Collection e Heyholi) e a un kit pappa (Lesser & Pavey) che si sono dimostrati sicuri, non mostrando alcun rilascio di formaldeide e melamina. 

Non è la prima volta che emerge qualche sospetto sulla naturalità dei prodotti in bambù. Il sistema di allerta rapido europeo (Rasff)  solamente nel 2019 ha ricevuto circa 40 segnalazioni relative a prodotti in bambù nei quali è stato riscontrato un rilascio di formaldeide e/o melamina che superava i limiti previsti dalla legge europea. 

Ricordiamo che la formaldeide è classificata dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) come “cancerogeno” (gruppo 1) mentre la melamina è considerata un “cencerogeno possibile” (gruppo 2A). 

Anche l’istituto tedesco che si occupa di sicurezza alimentare (BfR) ha dichiarato che le stoviglie a base di resina melanimica (con o senza bambù) non sono adatte a ripetuti contatti con sostanze calde e ha invitato i consumatori a prestare particolare attenzione alle stoviglie in bambù che rilascerebbero quantità di formaldeide e melamina addirittura superiore alle classiche stoviglie in sola resina melaminica. 

Alla luce di tutti questi dati Altroconsumo «sconsiglia l’utilizzo di stoviglie contenenti fibre di bambù e più in generale di tutte quelle a base di melamina, che non sono adatte al contatto ripetuto con alimenti caldi. Questo tipo di stoviglie, tradizionali o “di bambù”, non devono essere assolutamente utilizzate nel forno a microonde, dato che l'esposizione al calore rischia di aumentare il rilascio di formaldeide e melamina».