L’arsenico nell’acqua cambia la struttura del cuore

Il pericolo

L’arsenico nell’acqua cambia la struttura del cuore

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Era già noto che l’esposizione prolungata all’arsenico può causare danni all’apparato riproduttivo, malattie neurologiche e respiratorie, ipertensione, diabete, tumori.
di redazione

Non ha odore, non ha sapore e non ha colore. E perciò è stato eletto arma ideale dei delitti perfetti in molti romanzi gialli. L’arsenico può finire in un bicchiere d’acqua senza lasciare tracce visibili della sua presenza, ma ha effetti nocivi sulla salute anche molto prima di raggiungere dosi da veleno.

Chi beve acqua contaminata, per esempio, rischia di subire modifiche alla struttura del cuore che favoriscono l’insorgere di malattie cardiovascolari. Più precisamente: l’esposizione cronica all’arsenico provocherebbe l’ipertrofia ventricolare sinistra, un ispessimento delle pareti muscolari della camera del cuore incaricata di pompare il sangue nell’aorta. Questa condizione, all’inizio asintomatica, può portare a gravi conseguenze come insufficienza cardiaca, infarto e arresto cardiaco. 

I pericoli dell’arsenico per il cuore sono emersi in uno studio pubblicato su Circulation:Cardiovascular Imaging, rivista dell’American Heart Association. 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la concentrazione di arsenico nell’acqua potabile non deve superare il valore di 10 μg/L.

Italia in infrazione

In un centinaio di comuni italiani, prevalentemente nelle regioni di Lazio e Toscana, i livelli massimi vengono regolarmente superati da anni, tanto che l’Unione Europea lo scorso gennaio ha invitato formalmente il governo italiano a prendere provvedimenti per adeguarsi alla normativa.

«La Commissione Europea ha deciso oggi di inviare un parere motivato all'Italia per aver disatteso gli obblighi imposti dal diritto dell'UE sulla qualità delle acque destinate al consumo umano (direttiva sull'acqua potabile, direttiva 98/83/CE del Consiglio) e per aver lasciato che i valori di parametro per l'arsenico e il fluoruro venissero superati in alcune zone», si legge nella nota emessa dalle autorità europee. «Per un lungo periodo di tempo l'acqua potabile erogata in 16 zone di approvvigionamento idrico nella regione Lazio, provincia di Viterbo, ha superato i parametri stabiliti per l'arsenico e/o il fluoruro. Ciò può costituire un rischio per la salute umana, in particolare per i bambini di età inferiore ai 3 anni. [...]. L'Italia dispone di due mesi per porre rimedio alla situazione. In caso contrario la Commissione potrà decidere di deferire l'Italia alla Corte di giustizia dell'UE».

Cancerogeno ma non solo

Le conseguenze sulla salute di un’esposizione prolungata all’arsenico sono note da tempo: danni all’apparato riproduttivo, malattie neurologiche e respiratorie, ipertensione e diabete. 

L’arsenico, classificato dalla International Agency for Research on Cancer nella categoria 1 delle sostanze cancerogene per l’uomo, aumenta anche il rischio di tumori del polmone, della cute e della vescica. 

E, secondo il nuovo studio americano, l’acqua potabile contaminata provoca anche cambiamenti strutturali nel cuore. I ricercatori hanno condotto la loro indagine nelle comunità indiane dell’Oklahoma, Arizona e Nord e Sud Dakota, che attingono l’acqua da pozzi non sempre controllati. 

Cuore ipertrofico

Gli scienziati hanno confrontato i dati di uno studio epidemiologico chiamato Strong Heart Family Study sul rischio cardiovascolare degli indiani d’America con l’esposizione dei singoli individui all’arsenico, misurata attraverso l’esame delle urine. 

In tutto sono stati coinvolti più di 1.300 adulti, sottoposti periodicamente per cinque anni a un ecocardiogramma per valutare le dimensioni, la forma e la funzionalità del cuore. Nessuno dei partecipanti soffriva di diabete o malattie cardiache all’inizio dello studio. 

I ricercatori hanno osservato che a un aumento doppio dei livelli di arsenico nelle urine corrispondeva un aumento della probabilità del 47 per cento di soffrire di ipertrofia del ventricolo sinistro. 

Per chi soffriva di pressione alta, poi, le probabilità di subire cambiamenti  strutturali del cuore aumentavano del 58 per cento

«Le persone che bevono acqua da pozzi privati, che non sono regolamentati, devono essere consapevoli del fatto che l'arsenico può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Controllare quei pozzi è un primo passo fondamentale per agire e prevenire l’esposizione», ha detto Gernot Pichler, autore principale dello studio. 

Nonostante l’indagine si sia concentrata su alcune zone specifiche degli Stati Uniti, i ricercatori sono convinti che risultati simili possono ritrovarsi in altre aree del Paese. E non si può escludere che anche gli abitanti dei comuni italiani dove l’arsenico nell’acqua potabile supera la soglia massima stabilita per legge corrano analoghi rischi.