Attenzione: la chirurgia bariatrica aumenta la sensibilità all'alcol

La differenza

Attenzione: la chirurgia bariatrica aumenta la sensibilità all'alcol

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Per una parte delle persone l'effetto è paradossale: nonostante la concentrazione nel sangue sia molto elevata, restano sobrie. Per i ricercatori queste persone sono particolarmente a rischio di sviluppare una dipendenza da alcol
di redazione

C’è un prima e c’è un dopo per i pazienti che sono stati sottoposti a chirurgia bariatrica. E non solo per i chili persi. Cambia la capacità di “reggere l’alcol”. C’è un prima in cui si bevevano due drink senza neanche sentirli e c’è un dopo in cui basta un bicchiere per sentirsi alticci. Questo è quel che accade nella maggior parte dei casi, ma c’è una minoranza di persone che, al contrario, diventa meno sensibile all’alcol e che deve buttar giù molto bicchieri prima di sentirsi alticcio. 

Lo ha dimostrato uno studio dell’Università dell’Illinois condotto su 55 donne che hanno subito i più comuni tipi di chirurgia anti-obesità: il bypass gastrico o la gastrectomia a manica. 

In alcune pazienti la sensibilità all’alcol aumenta talmente tanto dopo l’operazione che gli effetti sull’organismo si manifestano con una quantità dimezzata rispetto al periodo pre-operazione. 

L’intervento chirurgico infatti cambia la modalità di assorbimento dell’alcol raddoppiando il picco della concentrazione nell’immediato, subito dopo l’assunzione. È bene che le pazienti ne siano al corrente prima di mettersi alla guida di un’auto: il loro tasso alcolemico potrebbe risultare molto più elevato di una persona qualunque che ha consumato la stessa quantità di alcol. 

Ma un terzo delle donne ha mostrato invece una minore sensibilità all’alcol: nonostante la concentrazione nel sangue fosse molto elevata, restavano sobrie. Questa categoria di persone è particolarmente a rischio di sviluppare una dipendenza dall’alcol negli anni successivi. 

I ricercatori si sono basati sulle risposte ai questionari delle pazienti e sui risultati delle analisi del sangue. 

Le 55 donne reclutate per lo studio erano state sottoposte ai tre interventi di routine per la perdita di peso, 16 al bypass gastrico, una tecnica che riduce le dimensioni dello stomaco e modifica il percorso dell’intestino, 28 alla gastrectomia a manica che rimuove la maggior parte dello stomaco mantenendone una piccola porzione a forma di banana, 11 all’inserimento di fascia gastrica regolabile posizionata intorno alla parte superiore dello stomaco per ridurlo a una piccola tasca.

All’inizio dello studio tutte le pazienti hanno compilato l’Alcohol Sensitivity Questionnaire, un questionario per valutare il numero di drink necessari a diventare “brille”, estremamente loquaci, senza freni inibitori o addirittura ubriache. Tutti questi segnali sono salutari perché invitano a smettere di bere. Chi invece regge bene l’alcol, consumandone quantità elevate senza subirne gli effetti è più esposto al rischio di avere problemi di alcolismo. 

Gli autori dello studio invitano quindi i medici che hanno in cura le persone sottoposte a un intervento di chirurgia bariatrica a informarle sulla possibilità che il loro metabolismo dell’alcol sia cambiato e che, a parità di alcol consumato, nel periodo post-operatorio si possano avere concentrazioni maggiori nel sangue alle quali i singoli individui possono reagire in modo differente.