I bambini cresciuti troppo in fretta sono più a rischio di diabete da adulti

L’associazione

I bambini cresciuti troppo in fretta sono più a rischio di diabete da adulti

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I ragazzi cresciuti troppo presto, inoltre, in caso di diabete avranno maggiori probabilità di dover ricorrere all’insulina. 
di redazione

Svettano nelle foto di classe, dimostrano più dei loro anni, hanno taglie di vestiti da adulto anche se sono ancora dei bambini. Questi ragazzi cresciuti in fretta e diventati in poco tempo più alti dei loro coetanei hanno maggiori probabilità di sviluppare diabete 2 una volta diventati adulti. 

La pubertà precoce, prima dell’adolescenza, caratterizzata da un notevole aumento di statura potrebbe costituire un fattore di rischio per la malattia metabolica.  È quanto sostiene un gruppo di scienziati svedesi sulla rivista  Diabetologia. Secondo i calcoli dei ricercatori effettuati su un campione di 31mila maschi, i ragazzi che hanno guadagnato la maggior parte dei centimetri tra i 9 e i 13 anni di età hanno il 78 per cento di probabilità in più di ammalarsi di diabete 2 da grandi rispetto a chi è cresciuto nel pieno dell’adolescenza, tra i 14 e i 17 anni. 

L’associazione tra l’età della crescita e il rischio di diabete è stata misurata in modo preciso dai ricercatori: per ogni anno di anticipo del picco della velocità di crescita si registra un aumento del 28 per cento di insorgenza del diabete nella prima fase dell’età adulta e del 13 per cento nella fase più avanzata. 

I ragazzi cresciuti troppo presto, inoltre, in caso di diabete avranno maggiori probabilità di dover ricorrere all’insulina. 

«Supponendo un rischio più elevato tra quelli con il picco di crescita in un’età inferiore alla media, il fattore attribuibile alla popolazione indica che il 15 per cento in meno degli individui diagnosticati avrebbe sviluppato diabete di tipo 2 se non avessero raggiunto la pubertà in anticipo», hanno dichiarato gli autori dello studio. 

Era già stata osservata in precedenza un’associazione tra la pubertà precoce e il diabete in età adulta nelle femmine. Per le ragazze è più semplice riconoscere la pubertà per la comparsa del menarca. 

Un recente studio nel Regno Unito aveva dimostrato che le donne che hanno avuto le prime mestruazioni prima degli 11 anni (20,2%) hanno il 76 per cento di rischio in più di diabete di tipo 2 rispetto a quelle entrate nella pubertà tra gli 11 e i 15 anni. 

Più difficile è riconoscere le fasi di crescita dei ragazzi, vista la mancanza di indicatori così puntuali. Alcuni studi avevano suggerito di utilizzare come elemento chiave il cambiamento nella voce. Ma non sempre le differenze sono così spiccate. 

Secondo i ricercatori svedesi il momento del picco della crescita in altezza è più indicativo e ha un’associazione più spiccata con l’insorgenza del diabete 2 in età adulta. Anche se non è chiaro il meccanismo che sta dietro questa l’associazione. Sono state avanzate alcune ipotesi. Studi precedenti avevano osservato, per esempio, una predisposizione all’aumento di peso nei maschi che hanno avuto una pubertà precoce e un maggiore accumulo di grasso sull’addome con conseguenze negative sul metabolismo. 

In conclusione, questo studio è un invito per i medici a considerare l’età della pubertà come un importante indicatore del rischio di diabete. Una particolare attenzione va riservata quindi ai pazienti, maschi e femmine, che hanno anticipato i tempi della crescita rispetto alla media della popolazione.