Bambini. Due tazze di latte al giorno aiutano a prevenire il diabete

Il consiglio

Bambini. Due tazze di latte al giorno aiutano a prevenire il diabete

Nei bambini obesi il latte riduce il rischio di sindrome metabolica
redazione

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Paura delle intolleranze e dell’elevato contenuto di grassi. Per questo i genitori lo guardano con sospetto. Ma il latte è sicuro e fa bene. Lo dice uno studio presentato al Congresso europeo sull’obesità.

Non togliete il latte ai bambini in sovrappeso. Il consiglio arriva dai ricercatori dell’Università del Texas che hanno presentato i risultati del loro studio all’European Congress on Obesity di Vienna lo scorso 25 maggio.

I bambini obesi che consumano almeno due porzioni al giorno di latte sono meno esposti al rischio di sviluppare la sindrome metabolica, una condizione legata alla presenza di almeno tre indicatori su cinque: alti livelli di glucosio e di trigliceridi, pressione alta, eccessivo grasso addominale e bassi livelli di colesterolo buono. 

La sindrome metabolica è l’anticamera del diabete e prevenirla è una delle sfide più sentite dagli esperti di salute pubblica nel mondo, sempre pronti ad aggiornare l’elenco dei cibi da evitare. Ebbene, il latte non rientra in quella lista. Anzi, ci sono buone ragioni perché il suo consumo debba essere incoraggiato. Alcuni studi precedenti avevano già dimostrato l’effetto protettivo del latte contro la sindrome metabolica negli adulti. Ora, per la prima volta, gli stessi effetti sono stati osservati nella popolazione infantile. 

I ricercatori hanno voluto analizzare l’associazione tra il consumo quotidiano di latte e i livelli di insulina a digiuno nei bambini obesi.  Sotto i loro occhi sono finiti i dati di 171 bambini e adolescenti  dall’età media di 11 anni in cura in centri specializzati nella gestione del peso tra il 2008 e il 2010.

Tutte le informazioni utili all’indagine sono state raccolte: livelli di insulina a digiuno, quantità di latte consumata e tipo di latte, altre bibite assunte come succhi di frutta e bevande zuccherate. 

Tra tutti i partecipanti solamente 23 hanno dichiarato di consumare la quantità di late raccomandata dalle linee guida, ovvero da due a tre tazze di latte a basso contenuto di grassi al giorno. In generale le femmine bevevano meno latte dei maschi.

Dall’analisi del sangue del campione analizzato è emerso che solamente il 44 per cento di chi consumava meno di una tazza di latte al giorno aveva livelli di insulina a digiuno nella norma rispetto al 72 per cento dei bambini che avevano dichiarato di bere più di due tazze al giorno di latte. «Questi risultati, che dimostrano che il latte ha un effetto salutare sugli alti livelli di insulina, che possono condurre al diabete di tipo 2, sono significativi - ha dichiarato Mona Eissa, a capo dello studio - soprattutto considerata la crescente prevalenza di questa condizione tra i bambini ai giorni nostri». 

In generale, un consumo scarso di latte era associato ad alti livelli di insulina a digiuno. I ricercatori si sono premurati di prendere in considerazione per la loro analisi tutti  gli altri fattori che avrebbero potuto influire sui risultati, come il consumo di bibite zuccherate, la sedentarietà ecc… Ebbene, il valore protettivo continuava a restare valido: i bambini che bevono almeno due tazze di latte al giorno hanno valori più bassi di insulina a digiuno. 

«Il nostro studio pilota - afferma Eissa - dimostra non solo che il consumo di latte è sicuro, ma che può anche proteggere dallo sviluppo della sindrome metabolica. Eppure sempre meno bambini bevono latte a sufficienza specialmente in seguito alla crescente preoccupazione per i contenuti di grassi e le intolleranze. Solo una piccola percentuale di bambini sono veramente intolleranti al latte: i genitori non dovrebbero guardare al latte con sospetto o eliminarlo».