Se i bambini si fanno male troppo spesso, attenzione ai genitori: potrebbero avere una malattia mentale

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Se i bambini si fanno male troppo spesso, attenzione ai genitori: potrebbero avere una malattia mentale

Se i genitori hanno una diagnosi di depressione, ansia, stress, ma soprattutto di una malattia più grave come schizofrenia o disturbo bipolare, il rischio di infortuni nei primi 5 anni di vita aumenta notevolmente

di redazione

Un incidente dopo l’altro: prima il braccio rotto, poi una bruciatura, poi l’intossicazione per avere ingerito sostanze velenose. Dietro ai bambini troppo maldestri potrebbero esserci genitori depressi, ansiosi, stressati o affetti da malattie mentali ancora più invalidanti come schizofrenia o disturbo bipolare. È quanto suggerisce uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics condotto a Taiwan sui dati di 2 milioni di coppie genitori-figli. 

Lo studio ha preso in considerazione i bambini nati a Taiwan tra il 2004-2014. I dati sui ricoveri e le visite mediche dovute a un infortunio sono stati messi a confronto con le condizioni di salute mentale dei genitori ricavate dai registri sanitari nazionali. Del campione facevano parte 90mila bambini i cui genitori avevano ricevuto una diagnosi di schizofrenia, depressione o disturbo bipolare. Il 63 per cento delle diagnosi era riferito alle madri. 

Dall’analisi è emerso che i figli delle persone con una diagnosi di depressione, schizofrenia o disturbo bipolare si sono fatti male con maggiore frequenza rispetto ai bambini con genitori senza disturbi mentali (294,8 episodi vs 256,1 per 1.000 persone-anno). Inoltre le lesioni riportate erano più gravi, tanto da richiedere un ricovero in ospedale con maggiore frequenza rispetto al gruppo di riferimento. «I figli di genitori con malattia mentale grave hanno avuto il 14 per cento in più di infortuni, il 49 per cento in più di ricoveri in ospedale e l’82 per cento in più di mortalità», hanno scritto gli autori dello studio. 

Nel periodo di osservazione ci sono stati 878 incidenti mortali tra bambini con età inferiore ai 5 anni e ancora una volta protagonisti della  tragedia sono stati in misura maggiore i figli di genitori affetti da qualche malattia mentale. Il tasso maggiore di lesioni e ricoveri è stato registrato nella fascia di età tra 1 e 2 anni, ma il maggior numero di decessi ha riguardato bambini nel primo anno di vita. 

Non è la prima volta che l’associazione tra il rischio di incidenti nella prima infanzia e la malattia mentale dei genitori viene segnalata dagli scienziati.

Uno studio recente aveva dimostrato che i figli di genitori depressi o stressati avevano un maggior rischio di infortuni. Questa nuova ricerca però allarga la prospettiva prendendo in esame un campione molto più numeroso e includendo tra le malattie mentali anche la schizofrenia e il disturbo bipolare.  

Gli scienziati non forniscono spiegazioni sull’aumentato rischio di incidenti tra i figli di genitori con una malattia mentale, ma ipotizzano che le condizioni di salute dei genitori possano influenzare la loro capacità di giudizio e la prontezza nella risposta a un pericolo compromettendo così la sicurezza dei bambini. 

C’è anche un’altra possibile spiegazione, di natura fisiologica. Può darsi, suggeriscono gli scienziati, che i figli dei genitori affetti da disturbi mentali nascano prematuri o abbiano un basso peso alla nascita, una condizione che rende più probabili gli infortuni. 

«Interventi specifici per la prevenzione degli infortuni, come i programmi di visita a domicilio, meritano considerazione e studio aggiuntivo, e vi è motivo di ritenere che tali approcci possano essere combinati efficacemente a beneficio sia dei genitori che dei figli», hanno proposto gli autori di un editoriale di accompagnamento.