Per i bambini le ore davanti a uno schermo diventano chili di troppo

Cattive abitudini

Per i bambini le ore davanti a uno schermo diventano chili di troppo

L'allarme dei pediatri europei: riducete l'uso di smartphone e TV
redazione

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Durante le ore passate davanti allo schermo i piccoli spettatori spesso fanno incetta di cibo spazzatura e sono invogliati a bere e mangiare alimenti calorici e poco salutari

I primi a chiederselo sono stati due ricercatori americani nel lontano 1985: “Stiamo mettendo all’ingrasso i nostri figli davanti al televisore?” Così si intitolava lo studio pubblicato su Pediatrics, con cui William H. Dietz e Steven Gortmaker dell’Harvard School of Public Health inauguravano un filone di ricerca che ha tenuto impegnati i pediatri di tutto il mondo fino ai nostri giorni. 

Sono cambiati i media, ma i risultati degli studi condotti in tutti questi anni sono sempre gli stessi: le ore passate davanti a uno schermo si trasformano in strati di grasso in più intorno alla vita.  L’aumento dell’obesità infantile, insomma, sembrerebbe associato al tempo passato di fronte a tablet, computer, telefonini e alla tradizionale, e un po’ datata, televisione. 

L’impatto di questi dispositivi sulla salute è stato preso molto sul serio dalle due associazione europee di pediatria, la European Academy of Pediatrics e lo European Childhood Obesity Group, che su Acta Paediatrica hanno pubblicato una dichiarazione congiunta che suona come un grido d’allarme rivolto a genitori, medici e insegnati. In Europa un bambino su 5 è obeso o sovrappeso. E in alcuni Paesi, come la Grecia, tra i bambini di 9 anni uno su due ha un indice di massa corporea superiore alla media. 

«Esistono prove di una forte associazione tra la diffusione dell’obesità in Europa e l’esposizione dei ragazzi ai media», ha dichiarato Adamos Hadjipanayis, segretario generale della European Academy of Pediatrics. 

Oggi il 97 per cento delle famiglie europee ha un televisore, il 72 per cento un computer, il 68 per cento ha un accesso a internet e il 91 per cento possiede un telefonino. Tutto ciò ha pesanti (nel vero senso del termine) ripercussioni sulla bilancia. 

Ma perché gli schermi fanno ingrassare? Mentre si guarda un programma televisivo o un video su YouTube, è vero, non si svolge alcuna attività fisica. Ma anche la lettura costringe a restare fermi, eppure nessun pediatra si sognerebbe di sconsigliare i libri ai bambini o agli adolescenti. 

Il problema è un altro. Durante le ore passate davanti allo schermo i piccoli spettatori spesso fanno incetta di cibo spazzatura e sono invogliati a bere e mangiare alimenti calorici e poco salutari dalle pubblicità a loro destinate. 

L’associazione con la scadente qualità del cibo non è una ipotesi dei pediatri europei, ma un dato di fatto documentato da diversi studi, tutti citati nell’articolo su Acta Paediatrica. Un’indagine in 5 Paesi europei, per esempio, ha dimostrato che le ore passate davanti allo schermo sono associate a un maggior consumo di cibi calorici e poveri di proprietà nutritive.  Chi guarda molta televisione, inoltre, mangia meno frutta e verdura, ma cede con disinvoltura al pacchetto di patatine e ad altri snack poco salutari. 

I pediatri della Eap e dell’Ecog non si limitano a fare la lista dei danni provocati dagli schermi, ma forniscono ai genitori un decalogo per limitarli il più possibile. Ecco le 10 regole per salvare i bambini dagli schermi:

1) Non permettete ai bambini più piccoli di 4 anni di usare la televisione, gli smartphone, i computer e altri piccoli dispositivi senza la supervisione di un adulto. Dopo quell’età, decidete cosa è più giusto fare in base allo sviluppo individuale del bambino;

2) Limitate l’uso della Tv, dei computer e di altri dispositivi simili a non più di un’ora e mezza al giorno se il bambino ha più di 5 anni. E assicuratevi che abbiano del tempo libero dagli schermi ogni giorno ;

3) Non permettete ai bambini di avere una televisione in camera;

4) Spegnete la televisione durante i pasti e lo studio;

5) State attenti ai contenuti dei programmi e dei siti web ;

6) Guardate i programmi preferiti dei vostri figli insieme a loro, incoraggiandoli a elaborare in modo critico i messaggi dei media;

7) Spegnete la televisione durante le pubblicità, o almeno silenziate il televisore;

8) Discutete il significato e lo scopo delle pubblicità con i bambini mentre sono in onda;

9) Non date un cellulare ai figli prima dei 12 anni e valutate se non sia il caso di rimandare ancora in base al livello di sviluppo del singolo individuo;

10) Date il buon esempio riducendo l’uso di televisione e Internet.