Cancro al colon: forse è meglio iniziare lo screening a 45 anni (e non 50)

La proposta

Cancro al colon: forse è meglio iniziare lo screening a 45 anni (e non 50)

La ragione è l'aumento del numero di casi di cancro del colon-retto tra le persone under 50
redazione

colonoscopy.jpg

I dati epidemiologici suggeriscono che tra i 45 e i 49 anni si verifichi un drastico aumento delle probabilità di sviluppare il tumore del colon

L’età giusta per sottoporsi allo screening per il cancro colorettale è 45 anni. Cinque anni prima rispetto a quanto prevedono i sistemi sanitari della maggior parte dei Paesi europei, Italia compresa. 

È quanto sostiene un nuovo studio presentato al 25esimo meeting della Unite European Gastroenterology di Barcellona (25th Week, Barcellona). Secondo i ricercatori francesi che lo hanno firmato, anticipare le diagnosi è l’unico modo per contrastare il fenomeno epidemiologico osservato negli ultimi anni: l’aumento di casi di tumore al colon retto tra gli adulti più giovani, sotto i 55 anni. 

Gli scienziati hanno analizzato più di 6mila colonscopie trovandosi di fronte un dato particolarmente significativo: il numero delle neoplasie tra persone di età compresa tra i 45 e i 49 anni era del 400 per cento superiore a quello individuato nella fascia di età più bassa, tra i 40 e i 44. Ma, sorprendentemente, la presenza di tessuto patologico era più frequente nelle persone tra i 45 e i 49 anni che tra quelle di età compresa tra i 50 e i 54 anni. 

Negli adulti più giovani la percentuale di neoplasie risultava dell’8 per cento superiore a quella riscontrata tra i pazienti over 50. 

Anche per i polipi, le formazioni benigne che possono lentamente (in un periodo da 5 a 15 anni) evolvere in  tumore maligno, vale lo stesso: l’età più a rischio è quella tra i 45 e i 49 anni.

«Questi risultati dimostrano - spiega David Karsenti, principale autore dello studio - che è a 45 anni che compare un notevole aumento della frequenza delle lesioni colorettali e soprattutto che vengono individuate le neoplasie precoci. Pure escludendo da questi risultati tutti i pazienti con una familiarità di polipi o tumori del colon-retto, resta una considerevole aumento di casi tra persone di 45 anni». 

Con 215mila decessi ogni anno, il tumore colorettale è la seconda causa di morte in Europa. Secondo quanto riportato dall’Osservatorio Nazionale Screening «il tumore del colon-retto è in assoluto il tumore a maggiore insorgenza nella popolazione italiana. Nell’uomo si trova al terzo posto, preceduto da tumore della prostata e del polmone, nella donna al secondo, preceduto dal tumore della mammella».

I programmi di screening in Europa variano da Paese a Paese e possono prevedere esami come la ricerca del sangue occulto nelle feci o la colonscopia. Recenti studi hanno dimostrato che 3 nuove diagnosi su 10 riguardano persone con età inferiore ai 55 anni. Nonostante ciò, però, la maggior parte dei programmi di screening è rivolto a persone dai 50 anni in su. «Indipendentemente dal tipo di screening in uso - spiega Karsenti - i risultati della nostra ricerca indicano indubbiamente che lo screening per il cancro colorettale dovrebbe cominciare a 45 anni. Così facendo potremo aumentare il numero delle diagnosi precoci tra gli adulti più giovani, ma anche individuare e rimuovere i polipi che potrebbero trasformarsi in masse cancerose con il passare del tempo».