Contrordine: i formaggi non sono poi così male per il cuore

Congresso Esc

Contrordine: i formaggi non sono poi così male per il cuore

formaggi cheese.jpg

Non solo non fanno male, ma addirittura fanno bene. Il nuovo rivoluzionario verdetto sui latticini arriva da uno studio appena presentato a Monaco che invita le linee guida internazionali a riscrivere il capitolo dedicato ai derivati del latte
di redazione

Errata corrige: consumare latticini non danneggia il cuore. I formaggi e lo yogurt potrebbero presto uscire dalla lista degli alimenti pericolosi per la salute. Sì perché secondo uno studio appena presentato al Congresso della European Society of Cardiology in corso a Monaco i derivati del latte, a lungo esclusi dalle diete salutari per l’alto contenuto di grassi saturi, non aumenterebbero il rischio di malattia coronarica. Anzi avrebbero addirittura un effetto protettivo allontanando il rischio di morte prematura per tutte le cause e, specificatamente, per cause cerebrovascolari. 

Fa eccezione il latte che andrebbe consumato solamente nelle sue versioni “light”, totalmente scremato o parzialmente scremato. 

Se fosse confermata sarebbe una vera e propria rivoluzione alimentare quella proposta da Maciej Banach del Department of Hypertension della Medical University di Lodz in Polonia e dai suoi colleghi: «Alla luce degli effetti protettivi dei prodotti caseari - ha detto Banach - gli esperti di sanità pubblica dovrebbero rivedere le linee guida sul consumo di latticini. E data la prova che il latte aumenta il rischio di malattia coronarica, è consigliabile bere latte privo di grassi o povero di grassi». 

Banach e colleghi hanno esaminato i dati di più di 24mila individui provenienti dalla National Health and Nutrition Examination Surveys (Nhanes), una indagine sulla salute condotta su un campione dall’età media di 47,6 anni tra il 1999–2010. Durante il periodo di follow-up di 6 anni e mezzo ci sono stati 3.520 decessi per ogni causa di cui 827 per cancro, 709 per arresto cardiaco e 228 per eventi cerebrovascolari. 

I ricercatori hanno osservato che il consumo di latticini in generale era associato a una riduzione del 2 per cento del rischio di morte prematura. E, con sorpresa ancora maggiore, hanno scoperto che i formaggi in particolare hanno un effetto protettivo ancora superiore riuscendo a ridurre il rischio di mortalità dell’8 per cento. 

Il verdetto di assoluzione per i derivati del latte viene confermato dall’analisi di 12 studi prospettici che hanno coinvolto più di 636mila partecipanti la cui salute è stata monitorata per 15 anni. I risultati hanno sdoganato completamente i latticini, ma non il latte che è stato associato a un aumento del 4 per cento del rischio di morte per malattia coronarica. 

A dire il vero, la rivoluzione alimentare era stata già annunciata da precedenti studi: il processo di “riabilitazione” dei latticini è iniziato nel 2017 quando una meta-analisi di 29 studi si concludeva senza aver trovato prove evidenti dell’associazione tra il consumo di formaggi e le malattie cardiovascolari.