I papà che contribuiscono alla vita famigliare salvano i figli dall'obesità

Lo studio

I papà che contribuiscono alla vita famigliare salvano i figli dall'obesità

Portano i figli al parco, fanno il bagnetto, aiutano a vestirsi. I papà che contribuiscono alla vita famigliare regalano ai bambini una perfetta forma fisica, riducendo il rischio di obesità del 33 per cento. Lo dice uno studio su Obesity
redazione

Quattro tiri in porta, la gara a chi arriva primo e il classico “corri che ti acchiappo”. Ma non finisce qui. I papà “presenti” non solo giocano con i loro figli piccoli, ma li aiutano a vestirsi, a lavarsi e gli preparano i pasti. E, così facendo, riducono le possibilità che i bambini diventino obesi all’età di 4 anni.  Sì, perché, secondo uno studio pubblicato su Obesity, la cura paterna ha effetti positivi sull’ago della bilancia. I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver seguito la crescita di 10.700 bambini negli Stati Uniti dalla nascita all’ingresso nella scuola elementare. 

I padri che passavano molto tempo con i loro figli, portandoli a fare passeggiate o a giocare al parco, facevano un bel regalo ai bambini, riducendo del 30 per cento le probabilità che diventassero obesi. Il rischio diminuiva ancora di più quando i padri intervenivano nelle altre attività quotidiane come fare il bagnetto, vestire i bambini e aiutarli a lavarsi i denti. Questo contributo garantiva una ulteriore riduzione del 33 per cento del rischio di obesità. Gli uomini di cui parla lo studio non sono genitori single, ma mariti o compagni di donne con le quali condividono la cura dei figli. Lavorano in media 46 ore a settimana e passano sempre più ore libere con i figli. Dal 1965 al 2011 il tempo che i papà dedicano ai bambini è triplicato. 

I risultati dello studio, suggeriscono gli autori, dovrebbero essere presi in considerazione da chi organizza le campagne di prevenzione dell’obesità infantile. Finora i consigli dei pediatri sulla corretta alimentazione dei bambini, gli incontri negli asili, le brochure strategicamente posizionate all’ingresso di studi medici o centri sportivi, avevano un solo destinatario: la mamma. Tutti gli occhi puntati su di lei, unica responsabile, nel bene e nel male, della nutrizione e della salute dei figli. È arrivato il momento, dicono gli autori dello studio, di coinvolgere anche i padri cominciando a farli sentire a loro agio quando accompagnano la partner alle visite dal pediatra. Se la madre è presente, il dottore di turno infatti si rivolge quasi esclusivamente a lei. Anche gli studi scientifici che analizzano l’influenza dei genitori sul peso dei figli sono tutti a senso unico, con le mamme perenni osservate speciali. È ora che entri in scena la componente maschile della coppia. Qui non c’è di mezzo sola la parità di genere, ma la salute dei figli e il benessere dell’intera famiglia. Se i padri danno una mano preparando i pasti, facendo il bagno ai bambini, o partecipando alle decisioni lo stress delle madri, fattore associato all’obesità infantile, si riduce. In presenza di altri fattori di rischio per l’obesità, come scarse condizioni economiche, l’accudimento paterno diventa ancora più importante.