Covid-19. Crollano le nuove diagnosi di malattie reumatologiche

La campagna

Covid-19. Crollano le nuove diagnosi di malattie reumatologiche

di redazione

Nei sei mesi successivi alla dichiarazione dello stato di emergenza per la pandemia di Covid-19, cioè a partire dal 31 gennaio 2020, nel nostro Paese le diagnosi di malattie reumatologiche sono diminuite mediamente del 40 per cento rispetto al 2019, con punte fino al 70 per cento al Sud.

A denunciarlo sono i dati della terza edizione della ricerca Osservatorio Apmarr-WeResearch “Vivere con una patologia reumatologica”, presentati venerdì 9 ottobre in occasione del webinar “Covid-19: impatto sulle persone e modelli organizzativi”.

Eppure «per le patologie reumatologiche – sottolinea Antonella Celano, presidente dell’Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare (Apmarr) - avere una diagnosi precoce, entro i sei mesi dalla comparsa dei primi sintomi, è fondamentale».

Dai dati della ricerca dell'Osservatorio Apmarr, risulta che durante l’emergenza Covid-19 più di sette persone su dieci affette da malattie reumatologiche (72,2%) hanno utilizzato la farmacia come canale diretto per l’acquisto dei farmaci di cui avevano bisogno, il 14,2% ha usufruito del servizio di consegna a domicilio attivato dalle farmacie, mentre il 12,5% ha ottenuto i farmaci necessari per le cure della propria patologia presso le farmacie ospedaliere. Più di una persona su quattro (26,2%) ha avuto difficoltà nell’ottenere i farmaci e le dosi necessarie per le proprie cure e tra loro l’1,6% non sono riuscite ad averli in alcun modo.

Da queste premesse prende lo spunto la Campagna “Reuma che? Parlane con il tuo farmacista”, grazie alla quale, spiega Celano, «vogliamo lanciare un messaggio fondamentale ai cittadini che possiamo tradurre nello slogan “Conoscere per riconoscere”: più informazione e conoscenza sulle patologie reumatologiche significa avere la possibilità di poter fare un maggior numero di diagnosi precoci».

L'invito dell'Associazione ai cittadini è di andare, a partire dal 20 ottobre, nelle farmacie italiane «per togliersi tutti i dubbi che hanno in merito alle patologie reumatologiche, troveranno farmacisti pronti ad aiutarli, consigliandoli e indirizzandoli verso il miglior percorso di diagnosi e cura».

Le farmacie metteranno a disposizione dei cittadini «tutta la loro professionalità – assicura Marco Cossolo, presidente di Federfarma, l'associazione dei titolari di farmacie private - per informarli sulle malattie reumatologiche e sull’importanza di una diagnosi precoce per trattarle nella maniera più adeguata».

La campagna, promossa e organizzata dall’Apmarr in partnership con Federfarma e Federfarma Lombardia, entrerà dal prossimo 20 ottobre nelle oltre 18.300 farmacie italiane dove rimarrà attiva fino alla fine dell’anno.

Le persone con patologie reumatologiche, tra cui alcuni volontari di Apmarr, saranno inoltre protagoniste di alcuni brevi video che dalla seconda metà di ottobre scorreranno sui display delle farmacie nei quali racconteranno la propria esperienza con la patologia. La campagna proseguirà poi sui social dell'Associazione, di Federfarma e Federfarma Lombardia con il volto del testimonial Germano Lanzoni.