Diabete e obesità in gravidanza moltiplicano per 5 il rischio di autismo

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Diabete e obesità in gravidanza moltiplicano per 5 il rischio di autismo

redazione

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By Teza Harinaivo Ramiandrisoa, via https://flic.kr/p/c2W1WW

L’obesità della mamma in gravidanza raddoppia le probabilità che il nascituro sviluppi l’autismo. Il rischio si moltiplica invece per cinque se all’obesità è associato anche il diabete. 

Ad aggiungere un tassello alla comprensione dello sviluppo dell’autismo è uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics che ancora una volta punta il dito su ciò che avviene nella vita fetale per spiegare l’insorgenza della malattia e che potrebbe fornire elementi per giustificare il costante aumento delle diagnosi di autismo negli ultimi decenni. 

«In termini di rischio assoluto, rispetto a malattie pediatriche più comuni come l’obesità e l’asma, la diffusione dei disturbi dello spettro autistico nella popolazione degli Stati Uniti è relativamente bassa», dice il coordinatore dello studio Xiaobin Wang della Johns Hopkins University di Baltimora (Usa). «Tuttavia, il loro impatto personale, familiare e sociale è enorme».

Secondo i Centers for Disease Control and Prevention americani, circa 1 bambino su su 68 negli Usa ha un qualche disturbo dello spettro autistico, una categoria in cui non rientra soltanto l’autismo, ma altre condizioni come la sindrome di Asperger e quella di Rett, il disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato, il disturbo disintegrativo dell’infanzia. 

Disturbi che hanno differente gravità, ma che sono accomunati da un alterato sviluppo delle abilità di comunicazione e di socializzazione. La loro diffusione è in crescita da diversi anni, tuttavia non è chiaro se si tratti di un reale aumento del numero di casi o semplicemente di una maggiore accuratezza diagnostica. 

Le cause dei disturbi dello spettro autistico non sono ancora note, ma da diversi anni si sta chiarendo il ruolo della genetica e di ciò che avviene nella vita fetale. 

Per questa ragione i ricercatori hanno studiato quasi 3.000 coppie madre-bambino per cercare di capire se fosse possibile stabilire qualche relazione tra le caratteristiche della mamma e l’insorgenza della malattia.

In totale, sono stati identificati poco più di 100 bambini con diagnosi di disturbi dello spettro autistico. 

Rispetto ai bambini con sviluppo tipico, quelli autistici avevano una maggiore probabilità di essere maschi, nati pretermine e di basso peso alla nascita. 

Soprattutto, però, le madri erano in genere in età più avanzata, obese e soffrivano di diabete. 

L’obesità materna, in particolare, è risultata raddoppiare il rischio di autismo; il diabete lo triplicava. Nel caso in cui le due condizioni coesistessero, il rischio è risultato quattro volte più alto se il diabete insorgeva in gravidanza e cinque volte più alto se preesisteva. 

Ora si cerca di capire il perché di questa relazione: i ricercatori pensano che possano giocare un ruolo l’infiammazione, i nutrienti o gli ormoni in circolo legati a diabete e obesità. 

Ma in realtà si tratta soltanto di ipotesi. 

Quel che è certo, però, è negli ultimi decenni si è registrata un’esplosione dei tassi di diabete e obesità. 

Se i risultati dello studio fossero confermati, dunque, il consiglio di adottare stili di vita salutari per prevenirli avrebbe una ragione in più che va al di là della salute personale e riguarderebbe invece la possibilità di ridurre il rischio che il proprio piccolo sviluppi l’autismo