Diabete: un test del sangue individua i giovani a rischio

Lo screening

Diabete: un test del sangue individua i giovani a rischio

Il test dell’emoglobina glicata dovrebbe essere usato come screening sui giovani. Perché riconosce i campanelli d’allarme anche negli individui non considerati a rischio di diabete. La proposta su Pediatrics

di redazione

Individuare i giovani a rischio di diabete 2 potrebbe essere più semplice di quanto si pensi. Lo strumento in grado di farlo è già a disposizione.  Uno studio pubblicato su Pediatrics suggerisce infatti che il test dell’emoglobina glicata è capace di riconoscere precocemente il campanello d’allarme. L’esame in questione consiste in un semplice prelievo del sangue che non richiede il digiuno ed è particolarmente famigliare a chi deve monitorare i livelli di glicemia. Solitamente questo esame viene infatti eseguito da persone con diabete o da persone già considerate a rischio (tra i fattori di rischio c’è l’obesità e la famigliarità). Secondo i ricercatori della Johns Hopkins University che hanno condotto lo studio quel test potrebbe essere sfruttato meglio perché ha grandi potenzialità : potrebbe diventare uno strumento di screening da usare sulla popolazione generale per individuare un maggior numero di persone con elevate probabilità di andare incontro al diabete. 

«Gli attuali criteri di screening tagliano fuori  molti bambini ad alto rischio di diabete», ha dichiarato Amelia Wallace a capo dello studio. 

La proposta dei ricercatori si basa sull’analisi dei dati di più di 14mila giovani tra i 10 e i 19 anni raccolti da un’indagine, la National Health and Nutrition Examination Survey,  condotta tra il 1999 e il 2016.  Uno degli obiettivi dello studio era valutare quali test fossero maggiormente predittivi del diabete. Un risultato che indica una condizione di iperglicemia ottenuto con l’esame dell’emoglobina glicata è più o meno utile a prevedere il rischio di diabete rispetto una condizione di iperglicemia misurata con l’esame della glicemia a digiuno? 

Ebbene, il test del sangue HbA1c si è rivelato particolarmente indicativo individuando con maggiore accuratezza i giovani a rischio di diabete, dimostrando una capacità predittiva superiore ai tradizionali fattori di rischio e ad altri esami come quello della glicemia a digiuno. 

«Il nostro studio dimostra che l'HbA1c è un utile test che si esegue non a digiuno per identificare i giovani ad alto rischio che potrebbero trarre vantaggio da interventi sullo stile di vita per prevenire il diabete e le malattie cardiovascolari più avanti nella vita», afferma Elizabeth Selvin, del dipartimento di epidemiologia della Bloomberg School presso la Johns Hopkins University, autore senior dello studio. 

Gli autori dello studio hanno anche analizzato il set di dati per vedere quanto le diverse misure dell'iperglicemia fossero legate ai fattori di rischio cardiometabolico. Anche in questo caso il test del sangue HbA1c si è rivelato particolarmente utile come strumento di screening, mostrando una maggiore associazione con i fattori di rischio rispetto all’esame della glicemia a digiuno. L’iperglicemia rilevata con il test dell’emoglobina glicata era associata a una prevalenza di obesità 4,1 volte maggiore, mentre l'iperglicemia individuata dall’esame della glicemia a digiuno era associata a una prevalenza di obesità solo 1,8 volte maggiore.