Dimagrire e abbassare il colesterolo con il digiuno a giorni alterni. Ma è sano?

La dieta

Dimagrire e abbassare il colesterolo con il digiuno a giorni alterni. Ma è sano?

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Il digiuno intermittente sembra anche migliorare la capacità dell’organismo di utilizzare l’insulina per trasformare gli zuccheri in energia, un processo che riduce i livelli di glucosio nel sangue e aiuta a prevenire il diabete. 
di redazione

Trucchi, strategie, tattiche. L’impresa di dimagrire, quando il metabolismo rema contro, somiglia a una battaglia giocata sull’astuzia con tanto di agguati ben congegnati per spiazzare il nemico. Perché, in molti lo hanno sperimentato, mangiare di meno non sempre basta. 

Tra i tanti piani di attacco al grasso in eccesso ce ne è uno che ha dimostrato di essere efficace più di altri e che per qualcuno potrebbe essere più facile da seguire. Ma, la premessa è d’obbligo, prima di tentare questa strada è bene consultare il proprio medico. 

Di che si tratta? Di un regime alimentare definito “digiuno a intermittenza”. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Cell Metabolism le persone che digiunano a giorni alterni perdono più chili di quanti ne perderebbero seguendo una tradizionale dieta. La drastica soluzione è stata testata su una settantina di persone leggermente sovrappeso all’inizio dello studio seguite per quattro settimane: i volontari adottavano il digiuno a intermittenza alternando 12 ore di consumo normale di cibo a 36 ore di digiuno. Per assicurarsi che nessuno sgarrasse la dieta, i ricercatori avevano dotato i partecipanti di sensori per il monitoraggio continuo del glucosio. Un eventuale picco avrebbe segnalato la trasgressione.

Ebbene, è risultato che durante il periodo di prova, le persone che avevano adottato la strategia del digiuno avevano ridotto in media del 37 per cento l’assunzione di calorie e avevano perso circa 3,5 chilogrammi. 

Con la dieta del digiuno intermittente, tra l’altro, si otteneva un aumento della massa magra e una riduzione di quella grassa, livelli più basi di colesterolo e una migliore salute cardiaca. 

Ma una dieta del genere può essere seguita a lungo? Per verificare la sicurezza del digiuno a giorni alterni sul lungo periodo i ricercatori hanno messo a confronto la salute di 30 persone che avevano seguito il rigido regime alimentare per 6 mesi con chi non aveva digiunato. Senza trovare alcun effetto negativo significativo nel primo gruppo. 

«Non lo raccomandiamo come uno programma nutrizionale generale per tutti, perché si tratta di un duro intervento di cui non conosciamo gli effetti a lungo termine. Riteniamo che sia un buon regime alimentare da seguire per alcuni mesi che può aiutare le persone obese a perdere peso», ha dichiarato ha dichiarato Frank Madeo, autore senior dello studio e ricercatore dell'Università di Graz in Austria.

Quali sono gli effetti del digiuno sul metabolismo? È stato osservato che il digiuno migliora la capacità dell’organismo di utilizzare l’insulina per trasformare gli zuccheri in energia, un processo che riduce i livelli di glucosio nel sangue e aiuta a prevenire il diabete. 

C’è anche chi sostiene che il digiuno agisca sul cervello aiutandolo a distinguere la fame vera da un desiderio di cibo non legato a reali necessità di sostentamento. In questo modo la sensazione della fame si attiverebbe con maggiore cognizione di causa evitando il consumo di cibi di cui l’organismo può tranquillamente farne a meno. 

Tra i vantaggi della dieta del digiuno c’è che è facile a farsi. Non bisogna sforzarsi nel calcolo delle calorie e nella scelta degli alimenti al supermercato. Restano comunque molte incognite sulla sua sicurezza: chi svolge regolare attività sportiva, per esempio, può rinunciare ad alimentarsi alcuni giorni alla settimana? E chi ha la pressione bassa? Chi è leggermente anemico? Le donne in menopausa?

I dubbi, insomma, restano molti.