L’esposizione al fumo passivo nell’infanzia aumenta il rischio di artrite reumatoide

Danno a lungo termine

L’esposizione al fumo passivo nell’infanzia aumenta il rischio di artrite reumatoide

Una ragione in più per tenere i bambini lontano dalle sigarette
redazione

sencondhand smoking.jpg

Che il fumo attivo fosse un fattore di rischio per l’artrite reumatoide era già noto. Ora per la prima volta uno studio lancia il sospetto che anche il fumo passivo respirato durante l’infanzia possa aumentare le probabilità di ammalarsi

Potrebbe esserci un’associazione tra l’artrite reumatoide e il fumo passivo. 

Lo suggerisce uno studio francese pubblicato sulla rivista Rheumatology: le bambine che hanno vissuto accanto a dei fumatori hanno maggiori probabilità di sviluppare la malattia reumatica autoimmune una volta diventate adulte. 

Dall’osservazione di più di 71mila donne è emerso che le fumatrici e le ex fumatrici che da bambine non erano state esposte al fumo passivo avevano il 38 per cento di probabilità in più di sviluppare la malattia rispetto alle donne che non avevano mai fumato. L’eccesso di rischio saliva al 67 per cento se queste donne durante l’infanzia avevano respirato aria contaminata dal fumo delle sigarette. 

Il dato più interessante proviene dall’analisi delle donne che non hanno mai fumato ma che da piccole sono state esposte al fumo passivo. Ebbene, per queste donne il rischio di ammalarsi aumenta del 43 per cento rispetto alle donne che da bambine hanno respirato aria pulita. I ricercatori hanno iniziato lo studio nel 1980 raccogliendo ogni tre anni i dati sulla salute delle donne. Le donne che hanno partecipato alla ricerca avevano 50 anni, il 54 per cento di loro non aveva mai fumato, il 14 per cento fumava all’epoca dell’indagine e il 32 per cento aveva fumato in passato e poi smesso. 

«Negli adulti esposti al fumo attivo - ha dichiarato Christine Boutron-Ruault dell’Inserm, a capo dello studio - il meccanismo che porta allo sviluppo dell’artrite reumatoide è piuttosto noto». 

L'artrite reumatoide è caratterizzata da gonfiore e dolore alle articolazioni. A scatenarla è un comportamento “autolesionista” del sistema immunitario che invece di rivolgere la propria azione contro minacce esterne attacca componenti dell’organismo umano. Il fumo è stato a lungo associato a un aumentato del rischio di artrite reumatoide. Ma il nuovo studio suggerisce che anche il fumo passivo possa aumentare le probabilità di ammalarsi. Si pensa che il fumo modificando alcune cellule dei polmoni possa innescare una risposta immunitaria anomala all’origine della malattia autoimmune. 

«È altamente probabile - ha spiegato Boutron-Ruault - che il fenomeno descritto nei fumatori adulti si verifichi in modo simile anche nei bambini esposti al fumo passivo». 

Lo studio presenta alcuni limiti. Innanzitutto l’esposizione in infanzia al fumo passivo è stata ricavata dai racconti delle singole partecipanti che non possono essere considerati affidabili come degli esami di laboratorio. Tuttavia i ricercatori sono convinti che l’associazione meriti di essere approfondita. E per ora invitano gli adulti a tenere lontani i bambini dal fumo delle sigarette, perché oltre ai tanti danni già dimostrati potrebbe anche aumentare il rischio di artrite reumatoide. 

«Questo studio - scrivono i ricercatori - conferma che il fumo attivo è associato ad un aumentato rischio di artrite reumatoide. E suggerisce per la prima volta che l'esposizione passiva al tabacco durante l'infanzia potrebbe anche aumentare il rischio di artrite reumatoide nei futuri fumatori leggeri e probabilmente nei non fumatori. I nostri risultati sottolineano l'importanza di evitare qualsiasi ambiente con fumo nei bambini, specialmente in quelli con una storia familiare di artrite reumatoide».