La formula della longevità è 3+2: tre pozioni di verdura e due di frutta al giorno

Lo studio

La formula della longevità è 3+2: tre pozioni di verdura e due di frutta al giorno

Il segreto della longevità sta tutto in una formula: 3+2. Tre porzioni di verdura e due di frutta al giorno allontanano il rischio di morte prematura per ogni causa. Detto altrimenti: fanno vivere più a lungo. La regola del 5 vale ovunque in tutto il mondo

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Immagine: Ali Karimian from Tbilisi, Georgia, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

La formula della longevità è facile ed è universale: 3+2. Tradotta in pietanze significa tre porzioni di verdura e due di frutta al giorno. 

A questo risultato sono giunti gli autori di uno studio appena pubblicato su Circulation che ha raccolto informazioni sulle abitudini alimentari e la salute di circa 2 milioni di persone nel mondo provenienti da 29 Paesi.  Dall’analisi dei dati è emerso che chi rispettava la formula della salute, tanto per cominciare, viveva più a lungo, con un rischio di morte prematura per tutte le cause inferiore del 13 per cento rispetto a chi mangiava frutta e verdura in quantità anche di poco inferiori (2+2). 

Il gruppo del “3+2” aveva un rischio inferiore del 12 per cento di morte per malattie cardiovascolari, un rischio inferiore del 10 per cento di morte per cancro e un rischio inferiore del 35 per cento di morte per malattie respiratorie. 

La formula però ha le sue eccezioni. Non tutta la frutta e la verdura hanno gli stessi benefici. Le verdure amidacee, come i piselli e il mais, i succhi di frutta e le patate non sembravano avere effetti positivi sulla salute e sulla longevità. Al contrario, le verdure a foglia verde, tra cui spinaci, lattuga e cavolo, e tutta la frutta e la verdura ricche di beta carotene e vitamina C, come agrumi, frutti di bosco e carote, hanno dimostrato di essere molto salutari. 

Per la loro ricerca, gli scienziati hanno sfruttato le informazioni  di due grandi studi epidemiologici americani, il Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-Up Study, due indagini sulla salute degli operatori sanitari che includevano più di 100mila adulti seguiti per un massimo di 30 anni. Entrambi gli studi raccoglievano informazioni dietetiche dettagliate ogni due o quattro anni. A questi dati sono stati aggiunti anche quelli ricavati da 26 studi che includevano circa 1,9 milioni di partecipanti da 29 paesi e territori in Nord Amresica e Sud America, Europa, Asia, Africa e Australia. Così facendo si è arrivati ad avere un campione di due milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo.                                                                                                                      

«La nostra analisi nelle due coorti di uomini e donne statunitensi ha prodotto risultati simili a quelli di 26 coorti in tutto il mondo, il che dimostra la plausibilità biologica dei nostri risultati e suggerisce che questi risultati possono essere applicati a popolazioni più ampie»,  ha dichiarato Dong D. Wang, epidemiologo dell’Harvard Medical School e del Brigham and Women’s Hospital di Boston che ha guidato lo studio. 

La regola del 5, in base alle quale bisognerebbe consumare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, sembra offrire il massimo beneficio nella prevenzione delle principali malattie croniche. «Abbiamo anche scoperto però che non tutta la frutta e la verdura offrono lo stesso vantaggio, anche se le attuali raccomandazioni dietetiche trattano in generale tutti i tipi di frutta e verdura, comprese le verdure amidacee, i succhi di frutta e le patate», conclude Wang invitando a fare d’ora in poi i dovuti distinguo.