Il grande affare della vaccinazione contro il morbillo: protegge contro il virus e le altre infezioni

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Il grande affare della vaccinazione contro il morbillo: protegge contro il virus e le altre infezioni

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Il virus del morbillo danneggia la memoria immunitaria, compromettendo il corretto funzionamento del sistema immunitario per anni. Impedendo il contagio, si preserva l'efficienza delle difese naturali
di redazione

Non solo i vantaggi superano di gran lunga i rischi, ma tra i suoi  effetti “indesiderati” ce ne è uno particolarmente gradito. Il vaccino contro il morbillo, infatti, procura una doppia protezione. La prima è il suo obiettivo principale, la sua prima ragione di esistere: evitare la malattia infettiva esantematica che può avere conseguenze anche gravi per la salute. La seconda è un “piacevole imprevisto”, di quelli che meritano di venire accolti da un “ben venga”: l’immunizzazione contro il virus del morbillo protegge anche da altre infezioni virali o batteriche. Questo lavoro extra e fuori programma del vaccino è stato al centro di due studi indipendenti usciti contemporaneamente su Science e su Science Immunology che descrivono il processo all’origine del più desiderato degli effetti indesiderati. Entrambe le ricerche sono giunte alle stesse conclusioni.  

La protezione secondaria, quella contro infezioni diverse dal morbillo, sarebbe una conseguenza diretta della principale azione del vaccino che è quella di prevenire il morbillo.

Il potere del virus del morbillo è assimilabile, secondo i ricercatori, a quello di potenti farmaci immunosoppressori che mettono KO le difese immunitarie. In alcuni bambini ci vogliono cinque anni prima che il sistema immunitario riacquisti la memoria compromessa dal morbillo. 

In conclusione, le ragioni per vaccinarsi contro il morbillo diventano due: per prima cosa si evita una malattia con potenziali gravi conseguenze e in secondo luogo ci si protegge da altre infezioni a cui il virus ci espone. Due obiettivi in un colpo solo. Sarebbe un peccato rinunciarvi.