Immunizzazione dell’adulto-anziano: imparare dal Covid-19

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Immunizzazione dell’adulto-anziano: imparare dal Covid-19

di redazione

Chiamata attiva ai vaccini da parte delle Regioni; passare dall’attenzione ai soli over 65 a un concetto più ampio di “fragile adulto”; far tesoro di quanto avvenuto con il Covid e portare stabilmente le vaccinazioni anche fuori dall’ambulatorio; prevedere l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari come peraltro già fatto da alcune Regioni; promuovere una maggiore organizzazione nell’approvvigionamento di vaccini, anche anticipando la Circolare prevenzione e controllo dell’influenza stagionale da parte del ministero della Salute; organizzare la comunicazione in modo da evitare messaggi contraddittori o di difficile comprensione; utilizzare il sistema di anagrafe vaccinale messo in piedi per il Covid anche per tutte le altre vaccinazioni oggi incluse nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv).

Sono queste, in sintesi, le sette richieste contenute in un Instant Paper presentato giovedì 27 maggio dall'Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, per “uscire migliori” dalla pandemia da Covid-19.

Quest'ultima per oltre un anno ha cambiato la vita di tutti e in modo particolare delle persone più anziane e dei “fragili”. Tuttavia «ci sono stati altri effetti, meno visibili e meno comunicati – sottolinea Michele Conversano, presidente del Comitato scientifico di HappyAgeing-Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo - ma altrettanto importanti: per una stagione la circolazione del virus influenzale è stata fortemente contenuta, grazie a una straordinaria adesione alla campagna vaccinale e grazie alle precauzioni adottate da tutta la popolazione, un fatto assolutamente positivo, ma che, per contro, è stato accompagnato da una generale disattenzione verso altre immunizzazioni, come quella per l’herpes zoster, lo pneumococco, il tetano o la pertosse. Questo, insieme a un clima non ancora positivo verso i vaccini e a una scarsa percezione dei rischi connessi all’infezione, potrebbe essere pagato a caro prezzo nel prossimo futuro, a meno che non si riesca a far tesoro dell’esperienza acquisita e a utilizzarla immediatamente».

Già nello scorso ottobre HappyAgeing aveva presentato un position paper sulle immunizzazioni, avanzando precise richieste che oggi, alla luce dell’esperienza degli ultimi mesi, vengono arricchite da un Instant Paper, una serie di spunti che verranno poi riversati in un nuovo e più aggiornato documento, ma che è stato già presentato «in modo che si possa giocare d’anticipo per arrivare pronti all’autunno e affinché si possa concretamente dare seguito in Italia alla strategia globale dettata dallo World Health Organization nell’Agenda di vaccinazione 2030».