Gli incentivi che fanno adottare comportamenti salutari

Il progetto

Gli incentivi che fanno adottare comportamenti salutari

di redazione

Andreste in palestra se otteneste in cambio un voucher da spendere nel vostro negozio preferito? E sareste disposti a mangiare più sano se foste incentivati da informazioni fatte su misura per voi?

È questa la scommessa di Credits4Health (C4H), un progetto finanziato dall’Unione europea nell’ambito del settimo Programma Quadro e gestito da un Consorzio europeo che comprende Istituzioni (tra cui il Ministero della Salute italiano), Università, centri di ricerca e aziende. Il progetto in questi giorno sta procedendo all’arruolamento di 2.100 volontari a Firenze e nel Salento, a Kalamata e Pylos in Grecia e a Girona per la Spagna per verificare se un sistema di crediti e stimoli sia in grado di favorire l’adozione di uno stile di vita più sano. 

L’approccio di C4H si basa sull’individuazione degli stimoli più efficaci per innescare nelle persone una spirale positiva verso il cambiamento e il miglioramento del loro stile di vita. Il progetto  mira ad aiutare le persone a effettuare scelte consapevoli nel proprio interesse, facendo leva sulla loro motivazione e conoscenza anziché su approcci impositivi e normativi. Un approccio che si ispira al principio del “Nudge” (dal bestseller di Richard H. Thaler e Cass R. Sunstein Nudge – La spinta gentile), che ha influenzato negli ultimi anni le politiche di molti stati e governi. L’obiettivo è di esercitare una “spinta gentile”, anziché stabilire regole e costrizioni, aiutando ognuno a trovare, in base alle proprie esigenze, la sua strada verso l’obiettivo di uno stile di vita più salutare.

Il progetto si avvale di percorsi personalizzati su una piattaforma web, realizzata da medici, nutrizionisti, esperti di scienze motorie e di etica medica, psicologi e professionisti nei campi della scienza e della tecnologia.

Soprattutto, prevede un sistema di incentivi: quando raggiungono gli obiettivi prefissati le persone ricevono crediti che potranno essere spesi per acquistare prodotti e servizi dei partner industriali del progetto. 

«L’obiettivo della terza fase, che terminerà a metà 2016, è finalizzare la sperimentazione su un totale di oltre 3.000 partecipanti, sulle quali poter effettivamente misurare i vantaggi e i benefici ottenuti seguendo il programma indicato. Abbiamo raccolto nelle prime due fasi una notevole quantità di dati che ci hanno permesso di trovare molteplici correlazioni tra gli status fisici, psicologici e sociali dei partecipanti e i loro diversi approcci a seconda della provenienza geografica», ha detto Maria Luisa Brandi, ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Università di Firenze e coordinatrice di Credits4Health.