Interferenti endocrini più pericolosi di quanto si pensasse. Trovate 17 nuove associazioni con problemi di salute

Il pericolo

Interferenti endocrini più pericolosi di quanto si pensasse. Trovate 17 nuove associazioni con problemi di salute

Compromettono la fertilità e il metabolismo, aumentano il rischio di cancro alla prostata e possono abbassare il quoziente di intelligenza. Gli interferenti endocrini sono nocivi anche a basse dosi se l’esposizione è prolungata nel tempo. L’allarme su Lancet Diabetes and Endocrinology

di redazione

Nuovo processo, nuova sentenza, stesso verdetto: colpevolezza.  Ma questa volta si sono aggiunti ben 17 nuovi capi di imputazione. 

Non c’è alcuna speranza di riabilitazione per le sostanze chimiche che mandano in tilt ormoni e metabolismo e che la scienza ha efficacemente ribattezzato “interferenti endocrini”. 

Un nuovo studio pubblicato su The Lancet Diabetes and Endocrinology aggiorna la lista dei danni all’organismo trovando ben 17 nuove associazioni tra l’esposizione a queste sostanze e i problemi di salute che si aggiungo alle 15 individuate da un precedente studio del 2015 guidato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Tra i principali incriminati usciti fuori da una indagine su centinaia di studi ci sono le le sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), qulle che rendono le  padelle antiaderenti o gli indumenti idrorepellenti, correlate a  obesità infantile e adulta, ridotta tolleranza al glucosio, diabete gestazionale, riduzione del peso alla nascita, ridotta qualità degli spermatozoi, sindrome dell'ovaio policistico, endometriosi e carcinoma mammario. 

Seguono i bisfenoli presenti nelle plastiche e nelle lattine sono associati al diabete e a deficit cognitivi nei bamnini (bisfenolo A), gli ftalati usati per dare elasticità alla plastica aumentano il rischio di nascite premature, malformazioni genitali, i pesticidi organofosfati hanno una relazione con il cancro alla prostata, i ritardanti di fiamma hanno effetti negativi sullo sviluppo cerebrale. 

La principale novità riguarda il legame tra alcune sostanze chimiche e la salute del cervello. I ricercatori hanno raccolto nuove prove a sostegno della capacità di alcuni interferenti endocrini, come i ritardanti di fiamma e alcuni pesticidi, di favorire l’insorgere di disturbi dell’attenzione o di incidere negativamente sul quoziente di intelligenza.

«Questi studi più recenti hanno rafforzato le prove di un’associazione tra interferenti endocrini e problemi di salute fisica, soprattutto neurologica, La nostra revisione delle linee guida americane ed europee sostiene che le attuali normative volte a ridurre l'esposizione a questa classe di prodotti chimici non sono soddisfacenti.  Mentre sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire con certezza causa ed effetto, ora sono necessarie azioni urgenti perché le persone sta già pagando i costi a causa di gravi problemi di salute a lungo termine», avvertono i ricercatori. 

Le nuove prove a sostegno dei pericoli degli interferenti endocrini stonano, secondo i ricercatori, con le scarse misure preventive adottate finora. Gli scienziati fanno notare che manca una presa di posizione globalmente condivisa, una regolamentazione internazionale uniforme e una definizione unanime di “interferenti endocrini”. Le normative che limitano l’impiego di queste sostanze sono ancora basate sulla convinzione, errata, che i pericoli derivino solamente da elevati dosaggi. 

Non è così, avvertono gli scienziati: le sostanze in questione si sono rivelate dannose anche a piccole dosi se l’esposizione è quotidiana. 

«La nostra comprensione degli interferenti endocrini si è evoluta, ma non i regolamenti in atto per proteggerci. Sono necessari test più rigorosi sui prodotti chimici in commercio che tengano conto di questa criticità», afferma Leonardo Trasande, della New York University Langone tra gli autori dello studio.