Macho col cuore debole

L’associazione

Macho col cuore debole

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Negli uomini il testosterone endogeno è associato a un maggior rischio di formazione di coaguli di sangue e di insufficienza cardiaca e di infarto.
di redazione

Livelli troppo elevati di testosterone mettono a rischio la salute del cuore. Secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal quantità eccessive di ormoni maschili, causate da una predisposizione genetica (testosterone endogeno)  o da farmaci per aumentare l’energia e migliorare le performance sessuali, aumentano il rischio di insufficienza cardiaca e di ictus e favoriscono la formazione di coaguli di sangue. 

L’associazione tra testosterone e problemi cardiovascolari è emersa da una indagine epidemiologica condotta con il metodo della randomizzazione mendeliana, un’analisi genetica in grado di ricostruire un legame di causa ed effetto tra due fenomeni in maniera più affidabile rispetto agli studi osservazionali. «Il testosterone endogeno può essere controllato con i trattamenti esistenti e potrebbe essere considerato un fattore di rischio modificabile per il tromboembolismo e lo scompenso cardiaco», scrivono gli autori. 

I ricercatori hanno analizzato le varianti genetiche che predicono i livelli di testosterone e ne hanno osservato l’associazione con la formazione di coaguli di sangue (tromboembolismo venoso), scompenso cardiaco e infarto. 

L’analisi è stata effettuata su 400mila uomini e donne tra i 40 e i 75 anni di età le cui informazioni genetiche erano archiviate nel UK Biobank database. 

Le loro condizioni di salute sono state ricavate da questionari compilati dai partecipanti e dalle registrazioni degli accessi e dei ricoveri negli ospedali. 

La tecnica della randomizzazione mendeliana consente di escludere l’influenza sul risultato dei cosiddetti “fattori confondenti” capaci di compromettere la credibilità degli studi di tipo osservazionale. Con questo tipo di indagine la relazione di causalità è più certa. 

Ebbene, gli scienziati hanno osservato che negli uomini il testosterene endogeno è associato a un maggior rischio di formazione di coaguli di sangue e di insufficienza cardiaca e di infarto. L’associazione è risultata più debole per le donne. 

»Da un punto di vista clinico, il nostro studio suggerisce che il testosterone endogeno permanente possa avere un ruolo nel tromboembolismo, nell'insufficienza cardiaca e, eventualmente, nell'infarto del miocardio, in particolare tra gli uomini. Sono necessarie ulteriori prove per chiarire se le nostre scoperte possano spiegare i tassi più elevati di queste malattie negli uomini che nelle donne»

L’osservazione è legittima: il testosterone potrebbe spiegare la maggiore incidenza di eventi cardiovascolari nella popolazione maschile rispetto a quella femminile. I ricercatori stessi invitano ad approfondire la questione tenendo conto che i trattamenti per abbassare i livelli dell’ormone possono aiutare a preservare la salute del cuore.

«Potrebbe valere la pena considerare se i trattamenti esistenti che abbassano i livelli di testosterone endogeno potrebbero essere utilizzati per aiutare a prevenire queste condizioni», concludono i ricercatori.