In menopausa attenzione alle bibite light: potrebbero aumentare il rischio di ictus e infarto

L'allarme

In menopausa attenzione alle bibite light: potrebbero aumentare il rischio di ictus e infarto

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Per chi beve più di due bevande diet al giorno il rischio di ictus aumenta del 23% e quello di malattia coronarica del 29%
di redazione

“Zero calorie”, “sugar free”, “light”. L’etichetta lo promette: il pericolo di ingrassare è scongiurato. Peccato però che le bibite dietetiche nascondano altri e peggiori rischi: uno studio pubblicato su Stroke, rivista dell’American Heart Association, ha scoperto che bere due o più lattine di bevande senza zucchero, dolcificate artificialmente, aumenti il rischio di ictus. La ricerca è stata condotta su donne in menopausa e per ora i  risultati sono riferiti solamente a questa categoria di persone. 

I ricercatori hanno analizzato i dati di più di 81mila donne in post-menopausa che avevano preso parte allo studio Women's Health Initiative, un’ampia indagine sulla salute femminile durata circa 12 anni (dal 1993 al 1998). 

Tutte le partecipanti dopo tre anni dall’inizio dello studio avevano compilato un questionario sulle proprie abitudini alimentari indicando il numero di diet drinks consumati regolarmente. Rientra nella categoria di bibite dietetiche qualunque bevanda a basso contenuto calorico zuccherata artificialmente, che si tratti di bibite gassate o succhi di frutta. Non è stata fatta alcuna distinzione tra il tipo di edulcorante presente nella bevanda. resta quindi ancora da chiarire quale dolcificate sia più o meno dannoso. 

Dall’analisi dei dati è emerso che le donne che consumavano una o due bibite light al giorno correvano rischi maggiori di eventi cardiovascolari rispetto alle donne che bevevano solamente una lattina a settimana o ancora meno. 

Entrando nel dettaglio: le consumatrici assidue di bibite sugar free aumentano del 23 per cento il rischio di avere un ictus (del 31% se si considera solo l'ictus ischemico, cioè dovuto alla formazione di un coagulo) e del 29 per cento di sviluppare una malattia cardiaca compreso l’infarto. Inoltre un eccessivo consumo di bibite light aumenta il rischio di morte prematura del 16 per cento. 

Le più esposte ai pericoli delle bevande dietetiche sono le donne obese senza precedenti di malattie cardiache o diabete. Per loro la probabilità di andare incontro a un ictus provocato da trombosi è doppia rispetto alle donne che non consumano bevande ipocaloriche. I risultati sono stati ottenuti escludendo altri fattori di rischio come l’età, il fumo, l’ipertensione,

Ma la consueta precisazione è d’obbligo: data la natura osservazionale dello studio, i ricercatori non hanno potuto stabilire con certezza un legame di causa e di effetto tra bibite dietetiche e ictus, pur avendo prove sufficienti per sostenere una forte associazione. 

«Molte persone mosse dalle migliori intenzioni, in particolare quelle in sovrappeso o obese, bevono bevande dolcificate a basso contenuto calorico per ridurre le calorie nella loro dieta. Le nostre ricerche e altri studi osservazionali hanno dimostrato che le bevande zuccherate artificialmente potrebbero non essere innocue e l'elevato consumo è associato a un più alto rischio di ictus e malattie cardiache», ha detto Yasmin Mossavar-Rahmani, e professore di epidemiologia clinica presso l'Albert Einstein College of Medicine di New York e autore principale dello studio. 

Gli effetti sulla salute dei dolcificanti artificiali sono da tempo al centro delle indagini degli scienziati. Finora però non è stato raggiunto un verdetto definitivo perché, in sostanza, mancano prove convincenti sia per condannarli che per assolverli. L’American Heart Association in attesa di un giudizio sulla sicurezza degli edulcoranti, rischiando accuse di banalità, continua a consigliare di bere acqua piuttosto che bibite sugar free.

«Sfortunatamente, la ricerca attuale semplicemente non fornisce prove sufficienti per distinguere tra gli effetti dei diversi edulcoranti ipocalorici sulla salute del cuore e del cervello. Questo studio aggiunge alle prove raccolte finora che limitare l'uso di bevande dietetiche è la cosa più prudente da fare per la tua salute», ha detto Rachel K. Johnson, esperto di nutrizione dell’ Università del Vermont e consulente scientifico dell'American Heart Association.