Fai dormire il bimbo nella tua stanza per prevenire la morte in culla

Lo studio

Fai dormire il bimbo nella tua stanza per prevenire la morte in culla

Ma c’è un prezzo da pagare: tutti dormono meno
redazione

In camera sua o in stanza con mamma e papà? Qual è il luogo può indicato dove far dormire un neonato? In aiuto a tutti i genitori colpiti dalla sindrome del “come fai sbagli” arriva la scienza: secondo l’American Academy of Pediatrics (Aap), la scelta deve ricadere sulla camera da letto dei genitori. E la posta in gioco è troppo alta per non seguire il consiglio: con la  culla accanto al letto matrimoniale si riduce il rischio della sindrome della morte improvvisa infantile (in inglese Sudden Infant Death Syndrome o Sids). 

Secondo i pediatri americani, i bambini non dovrebbero stare da soli in una camera separata per i primi 6 mesi di vita, meglio ancora fino a un anno di età. Lo studio, pubblicato su Pediatrics, non può però ignorare l’altro lato della medaglia: tenere un neonato in camera è una condanna alle notti in bianco. A dormire male sono i bambini tanto quanto i genitori. È stato dimostrato infatti che “l’indipendenza” dei neonati fa bene al sonno: i bambini che vengono messi a dormire nelle loro camere prima dei 4 mesi dormono più a lungo e per intervalli di tempo maggiori rispetto a quelli ospitati nella camera di mamma e papà. 

Quando compiono 9 mesi, i bambini “emancipati” sin dalla nascita, o poco dopo, superano per la durata e la qualità del sonno non solamente i bambini tenuti accanto al lettone, ma anche quelli che sono stati portati nelle loro camerette tra i 4 e i 9 mesi di età. A questo punto le cose si complicano e i pediatri americani non hanno un compito facile: chiedere ai genitori sfiniti dalla stanchezza di rinunciare alla possibilità di dormire di più per ridurre il rischio della morte in culla. Perché, per un destino crudele, sembrerebbe che siano proprio i risvegli frequenti dei neonati a proteggerli dalla sindrome della morte improvvisa. E visto che i bambini che dormono insieme ai genitori si svegliano più spesso, i pediatri non possono fare a meno di consigliare di mettere la culla nella camera da letto di mamma e papà. Anche perché le donne che dormono nella stessa stanza dei propri figli sono più inclini ad allattarli al seno rispetto a quelle costrette ad alzarsi dal letto per andare in un’altra camera. 

Ma, attenzione, condividere la stanza non vuol dire condividere il lettone. I vantaggi si perdono in un attimo e i sacrifici delle notti in bianco vanno in fumo se non si rispettano le regole di sicurezza sul sonno dei neonati, ovvero nessun cuscino, coperta o altri oggetti rischiosi intorno. Lo studio ha dimostrato che quando i bambini dormono nella camera matrimoniale le corrette abitudini vengono trasgredite 4 volte più spesso.

In conclusione, i pediatri vogliono assicurarsi che i genitori conoscano i risultati delle indagini per poi prendere la decisione migliore: dormire insieme ai propri figli aiuta a prevenire la Sids e incoraggia l’allattamento al seno. Del resto, dicono gli scienziati, anche se sembra un’eternità, l’infanzia non dura per sempre e prima o poi i figli concederanno il meritato riposo ai genitori.