No, vitamina D e omega 3 non proteggono i reni dei pazienti diabetici

Speranze deluse

No, vitamina D e omega 3 non proteggono i reni dei pazienti diabetici

di redazione

Le speranze erano state mal riposte: la vitamina D e gli omega 3 non proteggono i reni dal diabete 2. Sarebbe stato un bel colpo: un trattamento non farmacologico sicuro che promette un beneficio tanto importante. Purtroppo non è così. 

Da tempo l'attenzione della ricerca era caduta sulle due sostanze: l'ipotesi era che l'assunzione regolare  potesse limitare i danni del diabete  sugli organi che filtrano il sangue. Tuttavia, secondo uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association e presentato in concomitanza alla conferenza dell’American Society of Nephrology, non è così:  vitamina D e omega 3 non sono più efficaci di un placebo nel preservare la funzionalità renale. 

Il trial che ha deluso le aspettative di molti medici e pazienti è il più ampio mai condotto finora sull’efficacia degli integratori in pazienti con diabete 2.

Più di 1.300 adulti affetti da diabete, per lo più senza evidenti segni di malattia renale, sono stati seguiti per 5 anni. Il campione è stato diviso in quattro gruppi: il primo assumeva vitamina D e omega 3, il secondo vitamina D e un placebo, il terzo omega 3 e un placebo, il quarto due integratori placebo. Le urine dei partecipanti sono state analizzate dopo due e cinque anni dall’inizio del trattamento. 

In media la funzionalità renale si era ridotta del 15 per cento nel corso dello studio senza differenze significative tra i diversi gruppi. 

I pazienti che avevano assunto entrambi gli integratori consigliati per proteggere i reni non avevano ottenuto benefici maggiori degli altri. 

«Eravamo fiduciosi per entrambi questi integratori, vitamina D e l'olio di pesce, ma non sembrano essere particolarmente efficaci per  questo scopo»,  ha dichiarato Ian de Boer, professore di medicina presso School of Medicine della University of Washington e direttore associato del Kidney Research Institute e principale autore dello studio. 

Circa il 40 per cento dei pazienti con diabete 2 sviluppa una malattia renale cronica caratterizzata dalla incapacità dei reni di filtrare il sangue e rimuovere le sostanze di scarto. 

Studi su modelli animali e su colture cellulari avevano lasciato pensare che la vitamina D e gli integratori a base di omega 3 avessero proprietà antinfiammatorie e che potessero rallentare la progressione del diabete allontanando nel tempo il rischio di insufficienza renale.

Alcuni studi avevano anche trovato un’associazione tra la degenerazione della funzionalità renale e le carenze di vitamina D.  Ma messi alla prova su larga scala gli integratori non sono riusciti a mantenere le promesse. 

«Molte persone usano gli integratori nella speranza di ottenere benefici per la salute cardiovascolare e renale. Volevamo che questo studio chiarisse la questione indagando se questi integratori hanno un reale beneficio per i reni negli adulti con diabete. Anche se non è il risultato sperato, chiudere un capitolo è utile sia per i pazienti che per i medici e i ricercatori», conclude Boer.