Non bruciamoci il sorriso, gli igienisti dentali avvertono: non solo cuore e polmoni, il fumo danneggia denti e bocca

L’iniziativa

Non bruciamoci il sorriso, gli igienisti dentali avvertono: non solo cuore e polmoni, il fumo danneggia denti e bocca

di redazione

Le sigarette sono nemiche del sorriso. Il fumo non danneggia solo l’apparato cardiovascolare e respiratorio, ma compromette anche la salute della bocca e del cavo orale con conseguenze di diversa gravità, dalle più lievi come le macchie sui denti, alle  più gravi come parodontite, perdita dei denti e cancro al cavo orale, una malattia che in Italia colpisce ogni anno 4mila persone. 

Il fumo è il fattore di rischio principale dopo la placca per l’insorgenza e la progressione della malattia parodontale ed è responsabile di lesioni alla bocca come la leupachia (disordine potenzialmente maligno, 4 volte più presente nei fumatori) e della candidosi orale, che nei forti fumatori (più di 20 sigarette al giorno) può diventare cronica.

E se il legame tra fumo e carie non sembra essere confermato, appare invece evidente quello tra fumo e pigmentazione dei denti, molto più frequente nei fumatori. Il deposito sui denti e sui tessuti mucosi orali dei prodotti dalla combustione della sigaretta provoca infatti la melanosi da fumo, che colpisce circa il 20 per cento dei fumatori, con una intensità che varia a seconda della quantità di sigarette e dall’abitudine al fumo.

Sensibilizzare i fumatori sugli effetti dannosi del tabacco per la salute orale è lo scopo della monografia “Non Bruciamoci il sorriso”, presentata oggi dall’Associazione Igienisti Dentali Italiani (Aidi), dall’Unione Nazionale Igienisti Dentali (Unid) e dall’Accademia Tecnologie Avanzate nelle Scienze di Igiene Orale (Atasio) con il contributo economico di Philip Morris Italia. 

«Il fumo è ancora oggi una delle maggiori sfide per la salute pubblica, ma mentre la maggior parte delle campagne antifumo e le informazioni riguardanti questa abitudine si concentrano sul rischio di cancro e malattie cardiache, le manifestazioni orali del fumo sono meno conosciute. È anche compito dei professionisti che si occupano di odontoiatria aiutare e incoraggiare i pazienti nella loro battaglia contro il fumo, indicando le strategie possibili per migliorare la propria salute», ha spiegato Domenico Tomassi presidente di Unid.