Non permettete alla depressione di mettersi tra voi e la palestra

Il consiglio

Non permettete alla depressione di mettersi tra voi e la palestra

L’attività fisica intensa e constante riduce gli effetti negativi del disturbo mentale sul cuore
redazione

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La sfida non è banale: come trovare la motivazione per allenarsi quando non si ha voglia di fare nulla? Non è facile, ma nemmeno impossibile. E vale la pena provarci

La depressione, notoriamente, toglie la voglia di fare qualunque cosa, figuriamoci l’esercizio fisico. Eppure mettere in moto i muscoli potrebbe ridurre significativamente gli effetti negativi della depressione sul cuore. 

Lo ha dimostrato uno studio appena pubblicato su Jama Psychiatry che ha coinvolto 18mila persone di oltre 65 anni: chi si è allenato intensamente intorno ai 40-50 anni ha allontanato del 56 per cento il rischio di morire per malattie cardiovascolari anche se ha ricevuto una diagnosi di depressione.

Non solo: l’attività fisica protegge anche dalla depressione. Più precisamente: il fitness di mezza età riduce del 16 per cento il rischio di soffrire di depressione più avanti negli anni.

«Gli uomini e le donne che sono più in forma fisicamente nella mezza età - scrivono gli autori dello studio - hanno un minor rischio di depressione e di mortalità cardiovascolare dopo una diagnosi di depressione in età avanzata. Il che suggerisce che il fitness è una parte importante di una strategia preventiva primaria per le malattie cardiovascolari e la depressione lungo tutta la vita». 

Rimane però da risolvere un grande dilemma: come convincere una persona che ha perso interesse per ogni cosa a infilarsi un paio di scarpe da ginnastica, uscire di casa e andare a faticare e a sudare su un tapisroulant in palestra?

Il problema è stato affrontato in particolare da Madhukar Trivedi, uno degli autori dello studio, direttore del Center for Depression Research and Clinical Care del Peter O'Donnell Jr. Brain Institute dell’Università del Texas Southwestern.

«Mantenere una dose salutare di esercizio è difficile - ha dichiarato  Trivedi - ma si può fare. Richiede solo un maggiore sforzo nell’affrontare gli ostacoli specifici all’allenamento regolare».

Ecco alcuni consigli che Trivedi rivolge alle persone depresse: 

  • Ricavarsi ogni giorno uno spazio per l’allenamento, ma non farsi scoraggiare da periodi di inattività. Ricominciare l’attività fisica appena possibile.
  • Tenere traccia dei progressi
  • Variare l’esercizio fisico per evitare la monotonia. Rendere l’allenamento interessante e divertente.
  • Esercitarsi con un amico
  • Incaricare qualcuno di controllare l’attività svolta e di accertarsi che vengano mantenuti gli impegni

La depressione è associata a numerose malattie croniche come il diabete, l’obesità e le malattie renali, condizioni che possono compromettere il successo delle terapie farmacologiche.

In tutti questi casi, l’esercizio fisico è sicuramente il trattamento più indicato. 

Ma perché la salute mentale si preserva correndo, nuotando, facendo ginnastica? Perché avere il fiatone, sudare e far viaggiare il cuore a tutta velocità porta benefici all’umore?

Trivedi è convinto che il potere antinfiammatorio dell’esercizio fisico giochi un ruolo importante. Il fitness cardiorespiratorio abbassa i livelli di infiammazione che può essere all’origine della depressione. 

«Non c'è ragione di assumere un farmaco se non è necessario - ha detto Trivedi, impegnato in uno ampio studio sui test biologici per la scelta di antidepressivi - Essere attivi e seguire una psicoterapia sono talvolta la migliore prescrizione, specialmente nei pazienti più giovani che non soffrono di depressione grave».