Non solo diabete. I soft drink aumentano anche il rischio di cancro del colon-retto

L’associazione che non c’è

Non solo diabete. I soft drink aumentano anche il rischio di cancro del colon-retto

I casi di tumore del colon-retto tra gli under 50 sono aumentati significativamente negli ultimi decenni. Tanto che le linee guida Usa invitano a iniziare lo screening già a 45 anni. Tra i possibili responsabili potrebbero esserci le bevande zuccherate, soprattutto se consumate da adolescenti

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Immagine: Marlith, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

Finora ci si era fermati alle malattie metaboliche, come diabete 2 e obesità. 

Ora si scopre che i danni delle bibite zuccherate, i cosiddetti soft drinks, vanno oltre: sembrerebbe esserci un’associate con il rischio di sviluppare il cancro del colon-retto. Tanto che potrebbe essere attribuito proprio al loro consumo l’aumento dei casi del tumore intestinale tra le persone under 50 osservato negli ultimi anni. Del resto i due fenomeni, consumo delle bevande zuccherate e aumento delle diagnosi precoci di tumore, sono cresciuti parallelamente da vent’anni a questa parte ed è un dato di fatto che la fascia di popolazione più attratta dai soft drink è quella degli adolescenti e dei giovani adulti. 

Per mettere alla prova l’ipotesi di un nesso tra bibite e cancro, i ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno condotto un’indagine su oltre 116mila persone. 

Il campione oggetto della ricerca pubblicata sulla rivista Gut è stato selezionato tra i partecipanti al Nurses’ Health Study II, uno dei più ampi e lunghi monitoraggi della salute delle donne americane con dati raccolti tra il 1991 e il 2015. 

Ogni quattro anni tutte le volontarie compilavano un questionario sulle loro abitudini alimentari, un sotto gruppo di 41mila persone ha anche ricostruito la quantità di bevande zuccherate consumate durante l’adolescenza.

Il numero totale di diagnosi di tumore del colon-retto registrate nel corso dello studio era piuttosto basso, 109 su 116mila, ma tra queste ve ne erano molte associate a un elevato consumo di bibite zuccherate tra i 13 e i 18 anni. 

«Nonostante il basso numero di casi, i dati suggeriscono che l'assunzione di zucchero, specialmente da giovani, sta avendo un impatto sull’aumento del rischio di cancro del colon-retto in età adulta prima dei 50 anni. Questo studio, combinato con il nostro lavoro passato che collega l'obesità e le condizioni metaboliche a un rischio più elevato di cancro del colon-retto a esordio precoce, suggerisce che i problemi metabolici, come la resistenza all'insulina, possono svolgere un ruolo importante nello sviluppo di questo tumore nei giovani adulti», ha dichiarato Yin Cao, professore di medicina della Washington University a capo dello studio. 

In confronto a chi consumava meno di una lattina a settimana di soft drink, chi ne consumava due al giorno aumentava di due volte il rischio di sviluppare un tumore del colon-retto prima dei 50 anni. 

I ricercatori hanno calcolato che ad ogni lattina in più al giorno corrisponde un aumento del 16 per cento del rischio di ricevere una diagnosi precoce di tumore intestinale. Le probabilità maggiori di sviluppare un tumore in età giovanile ce l’hanno le persone che da adolescenti hanno consumato elevate quantità di bevande zuccherate. Per loro il rischio di ammalarsi prima dei 50 anni aumenta del 32 per cento per ogni consumazione in più al giorno. 

Dallo studio è emerso che mentre i soft drinks, soprattutto se consumati in età adolescenziale, aumentano il rischio di un esordio precoce del tumore colorettale, altre bevande come il latte o il caffé lo riducono. 

Come da consuetudine, quando si tratta di studi osservazionali come questo, gli stessi ricercatori invitano a non attribuire un legame di causa ed effetto tra i due fenomeni. Non si può dedurre con certezza che il consumo delle bevande sia la causa del tumore del colon-retto, né che aumentando il consumo di latte e caffè si abbia un maggiore effetto protettivo. La precisazione non impedisce però ai ricercatori di affermare che sostituire le bibite zuccherate con altre bevande sia la scelta giusta da fare per salvaguardare la salute dell’intestino. 

«Alla luce di questi dati, consigliamo alle persone di evitare le bevande zuccherate e di scegliere invece bevande come latte e caffè senza dolcificanti», ha dichiarato Cao. 

Recentemente, propio in seguito all’aumento dei casi di cancro del colon-retto tra gli under 50, le linee guida statunitensi sulla prevenzione raccomandano lo screening già a partire dai 45 anni o ancora prima nel caso in cui ci sia una famigliarità con la patologia. Va ricordato che lo studio è stato condotto solamente sulle donne e i risultati non possono a rigore essere attribuiti anche alla popolazione maschile.