Non sottovalutare l’insonnia: aumenta il rischio di aneurisma cerebrale

Il legame

Non sottovalutare l’insonnia: aumenta il rischio di aneurisma cerebrale

Non solo il fumo e l’ipertensione. Anche l’insonnia aumenta il rischio di aneurisma cerebrale. Forse perché chi dorme male e poco rischia di soffrire di ipertensione che è un fattore di rischio noto per gli aneurismi

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Immagine: Mpho Mojapelo mpho_mojapelo, CC0, via Wikimedia Commons
di redazione

Al fumo e alla pressione alta si aggiunge un terzo e finora trascurato fattore di rischio per l’aneurisma cerebrale, l’insonnia. Lo suggerisce una ricerca pubblicata sul Journal of the American Heart Association che si è basata sui dati di una meta-analisi condotta dall'International Stroke Genetics Consortium che comprendeva quasi 6.300 casi di aneurisma intracranico e quasi 4.200 casi di emorragia subaracnoidea aneurismatica. I ricercatori hanno confrontato i dati genetici dei pazienti con aneurismi con quelli di un gruppo di controllo composto da 60mila persone. Lo scopo era quello di individuare una predisposizione genetica a qualche disturbo che fosse a sua volta associata a un maggior rischio di aneurisma. Il legame è stato trovato.

Dall’analisi è emerso che la predisposizione genetica all’insonnia è associata a un aumento del 24 per cento delle probabilità di subire un aneurisma intracranico o un’emorragia subaracnoidea aneurismatica. «L’associazione tra insonnia e aneurisma intracranico non è stata segnalata in precedenza e questi risultati meritano un ulteriore approfondimento in studi futuri.  La nostra ricerca va a sostegno dell’idea che i fattori di rischio modificabili possono avere un impatto sugli aneurismi cerebrali e sul rischio di emorragia. Una volta confermati, gli studi futuri dovrebbero esaminare il modo per inserire  queste conoscenze nei programmi e nelle terapie di prevenzione», dichiara Susanna C. Larsson del Karolinska Institutet svedese, a capo dello studio. 

La ricerca ha confermato il fumo e l’ipertensione come fattori di rischio per gli aneurismi cerebrali. I fumatori aumentano di tre volte il rischio di anuerisma intracranico rispetto ai non fumatori e le persone con ipertensione aumentano di tre volte le probabilità di aneurisma per ogni aumento di 10 mm Hg della pressione diastolica. 

Dall’analisi è emerso anche che i livelli elevati di trigliceridi e l’indice di massa corporea non sono associati a un aumento del rischio di aneurisma intracranico né di emorragia subaracnoidea aneurismatica.

Si stima che più del del 3 per cento degli adulti in tutto il mondo abbia aneurismi intracranici congeniti, ossia dilatazioni di un vaso arterioso cerebrale che possono sfociare nella rottura della parete e causare una grave emorragia ma che nella maggior parte dei casi restano innocui al loro posto per tutta la vita. Solo il 2,5 per cento degli aneurismi intracranici si rompe, provocando un'emorragia subaracnoidea.

«La rottura di un aneurisma è spesso fatale. È, quindi, estremamente importante identificare i fattori di rischio modificabili che possono aiutare a prevenirla», ha affermato Larsson. 

Non è chiara la ragione per cui l’insonnia sia associata a un maggior rischio di aneurisma. Potrebbe darsi che l’insonnia abbia un effetto indiretto. Esiste infatti un’associazione tra l’insonnia e l’ipertensione. È risaputo che dormire male o poco favorisce l’aumento della pressione arteriosa che è un noto fattore di rischio per gli eventi emorragici cerebrali.