“Nuoce alla salute e all’ambiente”. Mettiamo sulle pompe di benzina avvisi simili a quelli delle sigarette

La proposta

“Nuoce alla salute e all’ambiente”. Mettiamo sulle pompe di benzina avvisi simili a quelli delle sigarette

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I combustibili fossili provocano un danno generalizzato immettendo nell’atmosfera sostanze nocive alla salute e all’ambiente. Ma non hanno ancora raggiunto la cattiva fama delle sigarette.
di redazione

“Attenzione, nuoce gravemente al clima e alla salute”.  È il genere di messaggi che potremmo trovare in futuro sulle pompe di benzina. Così almeno accadrebbe se venisse accolta la richiesta di un gruppo di scienziati appena lanciata dalle pagine del British Medical Journal: avvisi posizionati in bella vista sui distributori di carburante che avvertano gli automobilisti della gravità dei danni all’ambiente di cui sono capaci i combustibili fossili. 

Già ribattezzate “warming labels” queste etichette potrebbero venire applicate anche sui biglietti aerei o sulle bollette dell’elettricità per rendere la popolazione consapevole del proprio contributo al riscaldamento globale. A metà strada tra il colpevolizzante e l’educativo, il messaggio consegnato ai consumatori avrebbe lo stesso scopo di quello posizionato sul pacchetto di sigarette: ricordare ai singoli individui le conseguenze delle proprie azioni. 

Esattamente come il fumo di sigarette anche i combustibili fossili procurano danni alla salute di chi ci circonda perché contribuiscono  all’inquinamento atmosferico responsabile di 3,5 milioni di morti premature ogni anno e al cambiamento climatico che mette in pericolo il benessere delle generazioni attuali e future. 

Le etichette che avvertono dell’impatto sul clima della benzina sono un metodo economico, semplice ed efficace, scrivono i firmatari della proposta, per associare un comportamento concreto a un’emergenza globale. 

«Queste etichette dovrebbero affermare chiaramente che continuare a bruciare combustibili fossili peggiora l'emergenza climatica, con i peggiori impatti sanitari previsti destinati ad aumentare nel tempo», scrivono i ricercatori. 

L’esempio delle sigarette

Dalla fine degli anni Sessanta in poi un numero sempre maggiore di Paesi ha adottato la strategia dei messaggi sui pacchetti di sigarette che avvertono dei rischi per la salute. Quelle etichette hanno contribuito a diffondere un’immagine negativa del fumo mettendo in guardia anche i non fumatori dai pericoli indiretti. 

I combustibili fossili provocano un danno generalizzato immettendo nell’atmosfera sostanze nocive alla salute e all’ambiente. Ma non hanno ancora raggiunto la cattiva fama delle sigarette. Secondo i ricercatori le spiegazioni di questa mancata percezione di pericolo possono essere diverse: forse si conosce poco l’impatto sull’ambiente dei combustibili fossili e si ritiene che il problema riguardi altri Paesi distanti, sicuramente c’è una naturale resistenza a cambiare le abitudini, forse c’è anche un po’ di scetticismo sulla reale portata del problema. Per tutte queste ragioni, suggeriscono i ricercatori, le “warning/warming labels” potrebbero contribuire a rendere la minaccia globale più concreta associandola a un gesto semplice e abitudinario come quello di riempire di benzina  il serbatoio di un veicolo. L’idea è quella di stigmatizzare un comportamento, proprio come è stato fatto con il fumo di sigarette. 

Prepararsi al dopo Covid-19

Qualcuno ha già iniziato. In Svezia per esempio dal prossimo maggio le pompe di benzina saranno obbligate a indicare su etichette visibili l’impatto ecologico dei combustibili senza però alcun riferimento ai rischi sulla salute. A Cambridge nel Massachusetts verranno segnalati anche i rischi per la salute, una strategia più efficace secondo i firmatari dell’articolo. 

Bisognerebbe iniziare dalle nazioni ad alto reddito che hanno contribuito in modo sproporzionato alle emissioni di gas a effetto serra e dai Paesi dalle economie emergenti.

«Quando la pandemia covid-19 alla fine svanirà, l'etichettatura potrebbe svolgere un ruolo importante nel contribuire a ridurre il rischio di un rapido innalzamento delle emissioni di gas serra man mano che l'economia tornerà ad espandersi», concludono gli scienziati.