Gli omega 3 aiutano a tenere i trigliceridi sotto controllo

Il verdetto

Gli omega 3 aiutano a tenere i trigliceridi sotto controllo

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Nel 2017 l’American Heart Association aveva dichiarato che non esistevano prove sufficienti per incoraggiare l’uso degli integratori nella popolazione generale per prevenire le malattie cardiovascolari. 
di redazione

Sicuri ed efficaci. Prescriverne 4 grammi al giorno è una valida strategia per abbassare livelli elevati di trigliceridi nel sangue. Gli acidi grassi omega 3 vengono riconosciuti come utili strumenti di prevenzione di infarto e ictus in uno studio appena pubblicato su Circulation.

I ricercatori hanno analizzato i risultati di 17 trial clinici controllati, randomizzati sulle terapie per ridurre i livelli di trigliceridi, scoprendo che le persone a cui erano stati prescritti gli acidi grassi omega 3 ottenevano una riduzione dei livelli di trigliceridi del 20-30 per cento. 

«Siamo giunti alla conclusione che una terapia a base di 4 grammi giornalieri di omega 3 in qualunque delle forme disponibili  è efficace e può essere usata in sicurezza in combinazione con le statite che abbassano il colesterolo», ha dichiarato Ann Skulas-Ray, a capo dello studio. 

È necessario però fare subito una importante precisazione. I dosaggi di cui parlano gli autori dello studio non sono quelli tipici degli integratori disponibili in farmaci, ma si tratta di dosaggi elevati che devono essere prescritti da un dottore. I ricercatori, quindi, sconsigliano vivamente “il fai da te”: «Gli integratori contenenti acidi grassi omega 3 non sono regolati dall’Fda. Non dovrebbero essere assunti al posto delle medicine che necessitano di prescrizione medica per una gestione a lungo termine dei livelli elevati di trigliceridi», avverte Skulas-Ray. 

Inoltre, gli scienziati invitano i medici a prendere in considerazione, ed eventualmente trattare con le opportune terapie, altri fattori che possono contribuire ad aumentare i livelli di trigliceridi, come l’ipotiroidismo o il diabete 2, prima di prescrivere gli acidi grassi omega 3 ai propri pazienti.

Quando si pensa alle malattie cardiovascolari, il primo pensiero va al colesterolo considerato da tempo il nemico numero uno delle arterie e del cuore. 

Ma i trigliceridi, un altro tipo di grassi del sangue, non sono da meno. 

Le ricerche hanno dimostrato che livelli di trigliceridi superiori ai 200 ml/dL possono provocare pericolosi depositi di grasso nelle arterie aumentando così il rischio di infarto e ictus. Se poi i valori superano i 500 ml/dL si aggiunge il pericolo di una pancreatite, infiammazione acuta del pancreas che può essere letale. 

«Livelli elevati di trigliceridi stanno diventando sempre più comuni perché spesso si presentano in persone con insulino resistenza ed elevati livelli di glicemia. Gli acidi grassi omega 3 sono sicuri ed efficaci per ridurre i trigliceridi, ma i medici spesso usano altri medicinali», ha detto Skulas-Ray. 

Gli omega 3 in commercio possono presentarsi in due formulazioni, l’acido eicosapentaenoico (Epa) può essere accompagnato o meno da acido docosaesaenoico (Dha). In mancanza di studi rigorosi che abbiano messo a confronto le due varianti, gli autori dell’articolo su Circulation non si sbilanciano consigliando un tipo piuttosto che l’altro. 

Le proprietà preventive degli integratori di omega 3 sono state a lungo oggetto di discussione tra gli esperti. Nel 2017 l’American Heart Association aveva dichiarato che non esistevano prove sufficienti per incoraggiare l’uso degli integratori nella popolazione generale come per prevenire malattie cardiovascolari. 

Ora sembra però che nel caso specifico di grave ipertrigliceridemia, l’assunzione di omega 3 abbia effetti positivi. 

Non è un caso che l’Fda abbia approvato la prescrizione di medicinali a base di omega 3 solamente per il trattamento di livelli molto altri di trigliceridi, superiori ai 500 mg/dL. 

Restano comunque vivamente consigliate le altre usuali strategie preventive: ridurre il peso, svolgere regolare attività fisica, limitare il consumo di alcol e di grassi saturi.