Le opere d’arte “perdono la testa” per la campagna europea sui tumori testa-collo

Le opere d’arte “perdono la testa” per la campagna europea sui tumori testa-collo

redazione

«Tieni la testa sul collo. Un controllo può salvarti la vita»: è il messaggio che mira a sensibilizzare la popolazione sui tumori della testa e del collo che dal 17 al 21 settembre metterà in campo numerose iniziative su tutto il territorio. L’obiettivo è di sottolineare l’importanza della diagnosi precoce, unico strumento in grado di sconfiggere queste patologie che colpiscono oltre 110 mila italiani (84 mila uomini e 28 mila donne). La campagna è promossa dall’Associazione italiana di oncologia cervico-cefalica (Aiocc) in occasione della Make Sense Campaign, la campagna europea di sensibilizzazione promossa dalla European Head and Neck Society.

Oltre venti Centri di tutta Italia apriranno le porte al pubblico e i cittadini potranno ricevere informazioni, effettuare un eventuale colloquio con uno specialista e, qualora questo lo ritenesse necessario, sottoporsi a una visita di controllo gratuita.

Il 15 settembre, inoltre, Aiocc sarà presente nelle piazze italiane “insieme” a pittori come Vincent Van Gogh e Jan Vermeer: alcune opere verranno riprodotte senza testa e senza collo così da rimarcare l’importanza della prevenzione in questo tipo di tumori e consentire ai passanti di sostenere la campagna, con uno scatto da condividere sui propri profili social, utilizzando l’hashtag #tienilatestasulcollo. La campagna, con il sostegno non condizionante di Merck, è stata presentata martedì 11 settembre al Senato.

Ricorrere tempestivamente al consulto del medico permette ai pazienti di raggiungere un tasso di sopravvivenza dell’80-90%. Ma se la diagnosi arriva tardi, quando il tumore è già a uno stadio avanzato, il 60% dei pazienti muore entro cinque anni.

«Occorre insegnare alla popolazione a riconoscere i sintomi» dice Lisa Licitra, presidente Aiocc: bruciore o lesioni nel cavo orale, mal di gola, raucedine persistente, deglutizione dolorosa e fastidiosa, ma anche naso chiuso o che sanguina da una narice sono tutti campanelli d’allarme che, se persistono da almeno tre settimane, richiedono l’aiuto di un medico specialista. «C’è molto da fare – aggiunge - anche in termini di prevenzione, soprattutto tra i giovani: chi fuma, infatti, corre un rischio 15 volte maggiore di sviluppare un tumore della testa e del collo rispetto a un non fumatore, rischio che aumenta ulteriormente se si aggiunge anche il consumo di alcol. Ad aumentare la possibilità di sviluppare un tumore della testa e del collo, inoltre, le infezioni da tipi cancerogeni di Papilloma Virus umano, soprattutto HPV 16, che si associano in particolare ai tumori dell’orofaringe».

«Parteciperò personalmente all’iniziativa in piazza a Torino – assicura Maria Rizzotti, membro della Commissione Sanità del Senato - consapevole di quanto sia necessario sostenere la diffusione di una maggiore conoscenza per un riconoscimento tempestivo dei sintomi e per la diagnosi precoce, azioni che in questo tipo di tumori sono assolutamente fondamentali. Proprio in questi giorni presenteremo alle due Camere una mozione che coinvolgerà tutte le forze politiche del Parlamento, volta a impegnare il Governo su questo tema».