I pediatri: Sì alla vaccinazione antinfluenzale tra i sei mesi e i sei anni

Simpef

I pediatri: Sì alla vaccinazione antinfluenzale tra i sei mesi e i sei anni

di redazione

Il Sindacato medici pediatri di famiglia (Simpef) «accoglie con estremo favore» la notizia che il ministero della Salute stia pensando di proporre per la prossima stagione, rendendola gratuita, la vaccinazione antinfluenzale anche per i bambini tra i sei mesi e i sei anni di vita.

«È una nostra posizione storica – ricorda il segretario nazionale, Rinaldo Missaglia – e siamo particolarmente lieti che in molti ora convergano su questa ipotesi. Esortiamo il ministro, Roberto Speranza, e il neo Capo Dipartimento della prevenzione, Giovanni Rezza, a perseverare in questa impresa che sarà di grande beneficio per la salute dei piccoli assistiti nonché, per le note modalità di trasmissione della malattia influenzale, di giovamento per l’intera platea dei cittadini che non vogliano o non possano accedere alla vaccinazione».

Il Simpef considera «ben poste le recenti proposizioni a favore della vaccinazione antinfluenzale in pediatria espresse, a nome della Società italiana di pediatria, dal presidente Alberto Villani e ne sposa in toto le considerazioni scientificamente ineccepibili a sostegno. Siamo pronti a collaborare in fase operativa nell’applicazione dei futuri protocolli attuativi e invitiamo pertanto le Istituzioni sanitarie regionali ad attivarsi per tempo nella predisposizione di percorsi vaccinali ai quali, nei modi e nelle specificità proprie della pediatria di libera scelta,

Il sindacato si dichiara inoltre disponibile «per una fattiva collaborazione fin dalla fase ideativa che sostanzierà la campagna antinfluenzale del prossimo autunno/inverno» e, auspica Missaglia, «confidiamo che la volontà del ministero possa trovare adeguata accoglienza tra gli assessori alla Sanità delle varie Regioni».

Importante in questa fase di predisposizione del piano vaccinale, secondo il sindacato, è «l’assoluta trasparenza per quanto riguarda gli aspetti di approvvigionamento e distribuzione delle dosi di vaccino oltre che delle modalità di individuazione di chi sarà deputato a somministrale». Una trasparenza, avverte Missaglia, che «sarà fondamentale per annullare sul nascere le obiezioni extra-scientifiche che il mondo no-vax già sta mobilitandosi a diffondere. Questa è un’operazione di immunizzazione estesa indispensabile per affrontare la prossima stagione autunnale con un’arma in più, in uno scenario in cui la pandemia Covid-19 potrebbe ancora assumere caratteristiche emergenziali».