Perché si diventa vegetariani?

Marketing e salute

Perché si diventa vegetariani?

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Un'indagine con finalità di marketing ma che ci dice molte cose sulle nostre scelte
di redazione

C’è chi lo fa per gli animali. Chi per l’ambiente. Chi per la salute. Sono le tre ragioni principali per cui si decide di diventare vegetariani. Ma qual è la motivazione più comune? E quali sono le differenze tra vegetariani salutisti,  vegetariani etici e vegetariani ambientalisti ?  

I ricercatori della University of California -Davis, hanno cercato di conoscere più nel dettaglio il mondo dei vegetariani con un intento ben preciso e apertamente dichiarato: suggerire ai sostenitori della dieta vegetariana strategie più efficaci per le campagne di promozione del regime alimentare vegetariano. A quale target rivolgersi? 

E in effetti dall’indagine condotta su 8mila persone di diversa età ed estrazione sociale tra Stati Uniti e Olanda sono state ricavate informazioni preziose. A tutti i partecipanti è stato chiesto di indicare la ragione principale per la quale potrebbero decidere di convertirsi a una dieta senza né carne né pesce. Dai risultati è emerso che la salute è la principale ragione per cui una persona non vegetariana potrebbe diventare vegetariana. Le motivazioni etiche e ambientaliste sono meno frequenti. Meglio quindi puntare sui benefici sulla salute per il proselitismo? Non è così semplice. Perché in realtà le persone che sostengono di poter diventare vegetariane per migliorare il loro benessere fisico, alla fine sono quelle meno disposte a cambiare abitudini. È molto facile a spiegarsi: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Il rispetto degli animali e dell’ambiente sembrano invece ragioni più motivanti, anche se meno frequenti. Per semplificare: gli animalisti e gli ambientalisti si lasciano “convertire” più facilmente. 

Quindi se l’opera di convincimento venisse indirizzata verso questa categoria di persone si avrebbero maggiori possibilità di successo. 

«Il motivo più comune per cui le persone sostengono che prenderebbero in considerazione di diventare vegetariani ha a che fare con la salute. Tuttavia, le persone spinte principalmente da motivi di salute potrebbero avere meno probabilità di rispondere alle istanze dei vegetariani, in generale. Il che rappresenta una sfida per i movimenti di advocacy: su quale spinta motivante dovrebbero puntare?», ha dichiarato Christopher J. Hopwood, professore di psicologia dell’ University of California - Davis.

È il dilemma di un pubblicitario con il compito di vendere un prodotto che viene particolarmente apprezzato per una ragione, ma alla fine acquistato per un’altra. Una soluzione potrebbe essere quella di differenziare le campagne in base al target a cui sono indirizzate. 

Dai risultati dell’indagine è emerso per esempio che le persone interessate agli aspetti salutari del vegetarianismo sono per lo più maschi, di idee conservatrici e tradizionalisti. Mentre le persone attente al benessere degli animali e dell’ambiente sono generalmente donne, di mentalità progressista, curiose, interessate alla cultura e all’arte. 

Tradotti in strategie di marketing, questi risultati suggeriscono, per esempio, di diffondere messaggi sui benefici della dieta vegetariana per la salute nelle chiese e nelle palestre e quelli sul benessere degli animali e dell’ambiente in musei o sale da concerto.