La pressione alta in adolescenza raddoppia il rischio di malattie renali da adulti

L'allarme

La pressione alta in adolescenza raddoppia il rischio di malattie renali da adulti

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Non è chiaro se la pressione e alta da giovani sia la causa o il risultato di un sottostante problema renale. Intanto, i ricercatori consigliano ai ragazzi di mantenere uno stile di vita sano
di redazione

Non è usuale sentirlo dire, ma anche gli adolescenti dovrebbero tenere sotto controllo la pressione. Secondo uno studio israeliano pubblicato su Jama infatti i teenager che soffrono di ipertensione hanno una probabilità doppia di sviluppare malattie renali una volta diventati adulti rispetto ai coetanei con valori normali di sistolica e diastolica. 

I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver monitorato la salute di quasi 2,7 milioni di ragazzi  di 17 anni di età per circa 20 anni. Tra i partecipanti allo studio, 8mila teen ager (pari allo 0,3%) avevano valori elevati di pressione arteriosa ma nessun segnale di malattia renale. 

Alla fine del periodo di osservazione, circa 2.200 persone avevano sviluppato una malattia renale cronica alla stadio terminale, con un danno ai reni talmente grave da rendere necessaria la dialisi o un trapianto per garantire la sopravvivenza. 

I ricercatori hanno passato in rassegna tutti i fattori che avrebbero potuto contribuire all’insorgere della malattia, obesità in primis, scoprendo che la pressione alta aveva avuto un impatto indipendente. Secondo i calcoli degli scienziati, l’ipertensione in età adolescenziale raddoppia le probabilità di sviluppare una malattia renale cronica una volta raggiunta la mezza età. 

È vero che circa la metà dei ragazzi con livelli di pressione oltre la norma erano obesi o in sovrappeso, ma l’associazione tra ipertensione e malattia renale è stata osservata anche negli individui con un indice di massa corporea normale ma con valori alti di “massima” e “minima”. 

«L’ipertensione è associata con l’obesità e il diabete ed entrambe le condizioni hanno un impatto sui reni. Ma nel nostro studio abbiamo calcolato e corretto i risultati in base a questi fattori trovando che la pressione alta di per sé è associata con scompenso renale più avanti negli anni», ha dichiarato Ehud Grossman, tra gli autori dello studio. 

I ricercatori non hanno dati sufficienti per affermare che la pressione alta in adolescenza sia la causa diretta della malattia renale in età adulta. 

Non si può infatti escludere che entrambe le condizioni siano originate da un difetto genetico. In attesa di scoprire il meccanismo che spiega l’associazione tra ipertensione e patologia renale, i ricercatori consigliano ai ragazzi di mantenere uno stile di vita sano, di seguire una corretta alimentazione e di praticare attività fisica per ridurre il rischio di sviluppare ipertensione. 

I pericoli della pressione alta sono ben noti. Responsabile di circa il 13 per cento dei decessi nel mondo, l’ipertensione è sempre stata considerata un problema da “grandi”, poco sentito dai giovani.

Negli ultimi trent’anni tuttavia è stato registrato un aumento preoccupante dei casi di ipertensione tra i teenager, legato in parte alla sempre maggiore diffusione dell’obesità. 

«L'ipertensione adolescenziale è un problema di salute pubblica con una prevalenza crescente, soprattutto nei paesi sviluppati, che può essere probabilmente spiegata dall'aumento dei tassi di obesità e sovrappeso negli adolescenti di tutto il mondo e dal crescente monitoraggio dell'ipertensione a questa età, che porta a un maggior numero di diagnosi. Tuttavia, i potenziali rischi e benefici dello screening dell'ipertensione tra bambini asintomatici e adolescenti non sono ancora chiari», affermano i ricercatori. 

Forse alla luce dei risultati di questo studio, il monitoraggio della pressione non sarà più solamente una cosa da adulti.