Pressione alta: cambiando lo stile di vita si può rinunciare ai farmaci

Non per tutti

Pressione alta: cambiando lo stile di vita si può rinunciare ai farmaci

Dopo 16 settimane di dieta e movimento i livelli della pressione scendono di 10-15 punti
redazione

running.jpg

I 129 uomini e donne coinvolti nello studio hanno cambiato le loro abitudini e dopo 16 settimane hanno visto scendere i valori della sistolica e della diastolica rispettivamente di 16 e 10 punti

Basta cambiare abitudini a tavola e nel tempo libero per liberarsi dei farmaci contro l’ipertensione. Mangiando cibi più sani e facendo più movimento in 16 settimane si possono aggiustare i valori della pressione tanto da poter rinunciare alle terapie farmacologiche. Lo dimostra uno studio presentato alla Joint Hypertension 2018 Scientific Sessions della American Heart Association, la conferenza annuale dedicata agli ultimi progressi della ricerca sull’ipertensione. 

I ricercatori hanno coinvolto 129 uomini e donne sovrappeso o obesi tra i 40 e gli 80 anni di età che soffrivano di pressione alta con valori che andavano tra i 

130-160/80-99 mmHg. Nessuno dei partecipanti assumeva farmaci contro l’ipertensione al momento dello studio, anche se più della metà aveva i requisiti per cominciare una terapia secondo le attuali linee guida internazionali. Il campione è stato diviso in tre gruppi. Il primo gruppo ha modificato il contenuto della dieta è ha partecipato a un percorso di controllo del peso che prevedeva incontri con un counselor e tre sedute a settimana di allenamento sotto la supervisione di un esperto. Il nuovo regime alimentare consisteva nella dieta Dash (Dietary Approaches to Stop Hypertension) specifica per abbassare la pressione che prevede un aumento del consumo di frutta e verdura e una riduzione di cibi grassi, di carne rossa e di dolci.  

Il secondo gruppo si è limitato solamente a seguire la nuova dieta Dash. Mentre il terzo gruppo non ha cambiato di una virgola le sue abitudini, né per quanto riguarda il cibo, né per quanto riguarda il movimento. 

Alla fine del periodo di osservazione di 16 settimane è emerso che i partecipanti al primo gruppo hanno perso 8 chili e hanno ottenuto una riduzione della pressione sistolica di una media di 16 mmHg e la diastolica di 10 mmHg. Gli uomini e le donne del secondo gruppo hanno osservato un abbassamento della pressione sistolica di11mmHg e della diastolica di 8mm/hg. Tra i partecipanti del terzo gruppo si è verificato solo un lieve declino della pressione (3 mm/Hg sistolica e 4 mmHg diastolica). 

Dopo 16 settimane di alimentazione salutare e di regolare attività fisica, solamente il 15 per cento dei partecipanti al primo gruppo ha avuto bisogno di ricorrere ai farmaci anti-ipertensivi, in confronto al 23 per cento di coloro che avevano cambiato solamente la dieta. Nel terzo gruppo non è stato osservato nessun cambiamento: circa il 50 per cento dei partecipanti continuava a possedere i requisiti per la terapia farmacologica. 

«I cambiamenti nello stile di vita, che comprendono un’alimentazione più sana e regolare esercizio possono ridurre di molto il numero dei pazienti che ha bisogno di medicine che abbassino la pressione -  ha dichiarato Alan Hinderliter, professore di medicina alla University of North Carolina in Chapel Hill - Ciò è particolarmente vero nella popolazione con pressione sistolica tra i 130 e i 160 mm/Hg e diastolica tra 80 e 99 mmHg».