Quanto sono sicuri i cosmetici? In USA la metà contiene Pfas

L’analisi

Quanto sono sicuri i cosmetici? In USA la metà contiene Pfas

Da una indagine condotta negli Usa e in Canada emerge che il 53% dei prodotti di make-up contiene perfluoroalchilici e polifluoroalchilici, meglio noti come Pfas. Si tratta di sostanze eterne che possono interferire con il metabolismo. Il prodotto più a rischio è il mascara waterproof

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Immagine: vGregor, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

Un velo di fondotinta, l’ombretto sugli occhi, il mascara (meglio se resistente all’acqua), un po’ di rossetto e PFAS a volontà. Sì perché nella metà dei prodotti base per il make-up sono presenti le temutissime sostanze che danneggiano la salute e l’ambiente. Stiamo parlando dei composti perfluoroalchilici e polifluoroalchilici, meglio noti come PFAS accusati con prove molto convincenti e in alcuni casi definitive di interferire con il metabolismo causando disfunzioni alla tiroide e altri problemi ormonali. I Pfas sono indistruttibili, praticamente eterni. Una volta immessi nell’ambiente ci restano a oltranza. Un nuovo studio pubblicato su Environmental Science & Technology Letters ha dimostrato che i trucchi per il volto ne sono pieni. 

Su 200 prodotti testati, tra mascara, ombretti, blush, rossetti, correttori, il 52 per cento aveva elevate concentrazioni di fluorina, indicativa della presenza di Pfas. Il prodotto cosmetico da tenere più degli altri sotto osservazione è il mascara resistente all’acqua, seguito dai rossetti e dai fondotinta. 

Elevate concentrazioni di fluorina, almeno 0,384 microgrammi di fluoro per centimetro quadrato di prodotto, sono state trovate nel 58 per cento degli ombretti, nel 63 per cento dei fondotinta e correttori, nel 62 per cento dei rossetti liquidi e nell’82 per cento dei mascara waterproof. I prodotti a lunga durata o impermeabili erano particolarmente ricchi di fluorina. E il dato non stupisce dal momento che i PFAS sono resistenti all'acqua.

I potenziali rischi per la salute dei PFAS contenuti nei trucchi non sono ancora chiari. Non ci sono ancora prove sufficienti per sostenere che il contatto della pelle con le sostanze in questione provochi dei danni all’organismo. Ma oltre al danno diretto c’è quello indiretto: le sostanze che vengono eliminate quando ci si strucca finiscono nell’ambiente e una volta entrate in circolo agiscono come interferenti endocrini, diventando capaci di compromettere il corretto funzionamento del metabolismo. 

Non solo: alcuni tipi di polifluoroalchilici possono scomporsi nel corpo dando origine ad altri PFAS, come l'acido perfluoroottanoico, che è stato associato a tumori e basso peso alla nascita.

«Le elevate concentrazioni di PFAS misurate da analisi mirate in questo studio suggeriscono la necessità di una migliore supervisione del governo sui PFAS, compresa l'etichettatura di tutti i prodotti cosmetici contenenti queste sostanze chimiche. Inoltre, dato il considerevole potenziale di esposizione umana e dell'ecosistema e danni alla salute, ci opponiamo all'uso di qualsiasi sostanza della classe altamente persistente, potenzialmente tossica e molto ampia di PFAS nei cosmetici. Sono necessarie una migliore etichettatura e una supervisione governativa delle sostanze chimiche dannose nei prodotti per la cura personale», concludono i ricercatori.