Quell'insuccesso sui social che spinge gli adolescenti verso la depressione

Lo studio

Quell'insuccesso sui social che spinge gli adolescenti verso la depressione

Prima di giudicare con sufficienza il lamento di un teenager per i pochi like ai suoi post, mettetevi nei suoi panni. Magari per lui o lei è l’ennesima conferma di non valere quanto gli altri. Da qui alla depressione il passo è breve. La delusione per il fallimento sui social non va trascurata

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Immagine: Summer Skyes 11 / CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)
di redazione

I post degli amici hanno sempre più like. È la nuova versione dell’erba del vicino è sempre più verde? No, potrebbe essere qualcosa di più di una semplice invidia per le fortune altrui. Un adolescente che si lamenta perché le sue esternazioni sui social sono poco apprezzate potrebbe essere a rischio di depressione. Lo ha dimostrato in maniera convincente un esperimento condotto dai ricercatori dell’Università del Texas a Austin i cui risultati sono stati pubblicati su Child Development

Gli scienziati hanno invitato un gruppo di adolescenti a testare un nuovo programma che gli consentiva di creare un proprio profilo social e interagire con altri coetanei scambiandosi i like. 

Il numero dei like ricevuti, in realtà generati da un computer, sono stati conteggiati e in base al risultato è stata stilata una classifica dei diversi profili, dai più popolari ai meno popolari. 

Concluso il test, i ragazzi hanno compilato alcuni questionari per valutare il loro umore. Ebbene, i teenager che avevano ricevuto meno like mostravano sentimenti ostili ed emozioni negative rispetto a quelli con una performance sociale più apprezzata. 

«Gran parte della ricerca sui social media e sulla salute mentale utilizza metodi di indagine, ma sappiamo che la correlazione non garantisce la causalità. Questo studio è un importante progresso scientifico perché ricorre a un esperimento e mostra che non ricevere abbastanza ‘like' in realtà fa sì che gli adolescenti riducano la loro autostima», dichiarano i ricercatori. 

Gli scienziati ci tengono a non passare per dei mostri e a fare sapere che i partecipanti sono stati poi informati del fatto che a generare i like fosse stato un computer in maniera casuale. 

Da una seconda valutazione delle reazioni dei giovani allo stesso esperimento è emerso che i ragazzi che avevano sofferto di più per i pochi feedback ricevuti erano quelli maggiormente a rischio di sviluppare sintomi depressivi e quelli più vulnerabili agli eventi stressanti. 

«Gli adolescenti con minore autostima sono quelli più a rischio di depressione. I feedback dei coetanei sono un’importante fonte di informazioni su cui si costruisce il modo in cui gli adolescenti vedono loro stessi», dichiara Chris Beevers, dell’ Institute for Mental Health Research tra gli autori dello studio. 

Una terza analisi dei risultati dello stesso test ha poi dimostrato che i ragazzi vittime di bullismo a scuola reagivano peggio di tutti gli altri al mancato apprezzamento dei loro post ed erano maggiormente propensi ad attribuire questo insuccesso ad alcuni lati del loro carattere. 

Lo status sociale è un aspetto fondamentale nell’età dello sviluppo e gli adolescenti misurano il loro grado di popolarità anche sul successo dei loro profili social. Quando i like scarseggiano i ragazzi cominciano a domandarsi cosa c’è che non va nel loro modo di essere e da un semplice calo di autostima alla depressione il passo può essere breve. 

Gli autori dello studio fanno notare che i social media possono amplificare il senso di inadeguatezza degli adolescenti meno popolari. Spesso infatti chi non riscuote successo nei rapporti sociali della vita reale spera di poter ottenere attraverso i social media un miglior posizionamento nella classifica della popolarità. Un eventuale fallimento anche in questo ambito verrebbe interpretato come l’ulteriore conferma di non essere all’altezza dei coetanei. 

«Questi risultati sono sorprendenti, in parte, perché gli adolescenti non sono vittime di bullismo o molestie; semplicemente non stanno ricevendo tanti like quanti vorrebbero. E questo li porta a sviluppare i sintomi della depressione», scrivono i ricercatori.