Sport nei ragazzi. Meglio variare: se ci si specializza in una sola disciplina si rischiano più infortuni

Il consiglio

Sport nei ragazzi. Meglio variare: se ci si specializza in una sola disciplina si rischiano più infortuni

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L'allarme arriva dagli USA, dove però le performance sportive dei ragazzi hanno un peso anche nel curriculum scolastico. Di conseguenza molti genitori spingono i figli a fare di più con la convinzione che lo sport possa avere un impatto sul loro futuro
di redazione

Allenarsi troppo in unico sport aumenta il rischio di infortuni. I bambini e i ragazzi farebbero meglio a ridurre l’intensità degli allenamenti, impegnandosi nell’attività che gli piace senza strafare, e a diversificare gli esercizi. È il consiglio degli ortopedici che hanno firmato uno studio sull’ Orthopaedic Journal of Sports Medicine dove si dimostra che esiste un’associazione diretta tra la quantità di ore passate a specializzarsi in una disciplina sportiva e le probabilità di farsi male. Il detto latino fa da guida come sempre: in media stat virtus.

Tutto questo è vero, bisogna forse specificarlo, per chi non ha in programma una carriera da campione sportivo. Perché in quel caso gli allenamenti alla Agassi che prevedono di colpire 2.500 palle da tennis al giorno sembra siano di aiuto, incidenti compresi. 

Per tutti i giovani atleti con obiettivi meno ambiziosi, la soluzione per evitare di finire all’ospedale è semplice: alternare agli allenamenti specifici dello sport prescelto altre attività come yoga o ginnastica total body. 

I ricercatori hanno analizzato i dati di 10.138 bambini e adolescenti americani scoprendo che dalla quantità, dall’intensità e dal tipo di allenamenti, in una o in più discipline sportive, si riusciva a prevedere chi di loro fosse maggiormente colpito da infortuni. Il “monosport” praticato a livello agonistico o comunque con impegno costante aumentava il rischio di incidenti. L’associazione valeva tanto per i maschi che per le femmine.

Dallo studio emerge anche che la specializzazione è di per sé rischiosa indipendentemente dalla quantità di tempo passata ad allenarsi. 

Le ragazze, specializzandosi in una disciplina sportiva, aumentano le probabilità di infortuni del 30 per cento, ma per le femmine non è stato possibile individuare il tipo di sport più pericoloso. 

Il baseball risulta invece tra gli sport più rischiosi per i ragazzi.  

«I genitori, gli allenatori e i medici dovrebbero essere consapevoli della soglia oltre la quale l’attività fisica potrebbe essere eccessiva», avvertono i ricercatori. 

Bisogna ricordare che lo studio è ambientato negli Stati Uniti dove le performance sportive dei ragazzi hanno un peso notevole anche nel curriculum scolastico. Di conseguenza molti genitori spingono i figli a fare di più con la convinzione che voglia dire fare meglio.

«Ma potrebbe essere vero proprio il contrario. Se i ragazzi si allenano troppo potrebbero farsi male e sarebbero costretti a restare indietro. È importante anche ricordare che a quell’età bisognerebbe divertirsi facendo sport. Non c’è bisogno che lo sport abbia il sopravvento sulla vita», concludono i ricercatori. 

Nello studio sono stati presi in esame i seguenti sport: basket, baseball, ciclismo, danza e aerobica, hockey, corsa, nuoto, pattinaggio, skateboard, calcio, tennis, calcio (solo maschi), ginnastica, sollevamento pesi, pallavolo e karate.

Una precisazione è d’obbligo: non tutto il mondo è Paese. Mentre negli Usa gli esperti di salute pubblica si sentono di invitare i ragazzi a non esagerare, da noi si avverte la necessità di spingerli a fare di più. Da un eccesso all’altro.