Studio italiano tranquillizza: «Anche se la mamma ha Covid-19 allattare al seno è sicuro»

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Studio italiano tranquillizza: «Anche se la mamma ha Covid-19 allattare al seno è sicuro»

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Immagine: Anton Nosik / CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0)
di redazione

Le probabilità che l’infezione da Sars-Cov-2 si trametta attraverso il latte materno durante l’allattamento sono molto basse. È quanto emerge da un piccolo studio condotto da ricercatori della Neonatologia universitaria dell’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino e dal Laboratorio universitario di Virologia Molecolare del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università di Torino.

La possibilità che una neo-mamma COVID positiva trasmetta il virus durante l’allattamento al nascituro è stato uno dei timori che fin dall’inizio dell’epidemia ha preoccupato i ricercatori. Le informazioni su questo tema, di grande impatto sulla salute dei neonati e sul loro futuro, sono a tutt’oggi molto scarse. Alcuni Paesi, come la Cina, hanno dato indicazione in caso di positività materna, alla somministrazione di latte in formula, sospendendo l’allattamento al seno. Al contrario, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato la prosecuzione dell’allattamento, in considerazione di tutti i benefici, anche immunologici, derivanti dal latte materno. 

Lo studio, ora, conferma i risultati tranquillizzanti delle prime ricerche condotte sul tema. La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Frontiers in Pediatrics, ha considerato 14 mamme positive al virus dopo il parto e i loro bambini, seguiti per 1 mese dopo la nascita. 

«I risultati sono rassicuranti per le mamme e per gli operatori sanitari che si occupano della salute della madre e del bambino», ha commentato Enrico Bertino, direttore della Neonatologia universitaria dell’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino. 

Il latte è risultato infatti negativo al virus SARS-CoV-2 in 13 dei 14 campioni, mentre in 1 caso è stata identificata per un breve periodo la presenza dell’RNA virale. Il dato più confortante è stato che nessuno dei neonati allattati al seno ha mostrato segni di malattia. C’è da sottolineare che tutte le mamme seguivano scrupolosamente le regole raccomandate in questi casi (uso della mascherina, lavaggio appropriato delle mani, pulizia e disinfezione delle superfici e degli oggetti in uso). Quattro neonati, le cui mamme si erano ammalate subito dopo il parto, benché senza segni evidenti della malattia sono risultati positivi al virus nei primi giorni (compreso il bimbo con presenza del  virus nel latte materno); tutti, però, si sono negativizzati, in buona salute, nel primo mese di allattamento. 

«Da diversi anni  stiamo studiando le proprietà antivirali del latte materno e abbiamo identificato nuovi componenti attivi che potrebbero proteggere il lattante dalle infezioni virali», ha affermato David Lembo, direttore del Laboratorio universitario di Virologia Molecolare del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche. «Anche per questo motivo, salvo poche eccezioni, l’allattamento al seno è una risorsa importante per la salute del neonato».