Troppi tumori del colon tra i giovani. Meglio iniziare lo screening a 45 anni

La proposta dell'American Cancer Society

Troppi tumori del colon tra i giovani. Meglio iniziare lo screening a 45 anni

In USA le attuali linee guida invitano a iniziare i controlli a 50 anni
redazione

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Gli oncologi americani sono convinti sia meglio iniziare i controlli prima. Perché negli ultimi anni sono aumentati i casi di tumore tra persone più giovani di 50 anni. Non importa quel test si sceglie: l’esame migliore è quello che viene fatto

Anticipare lo screening per il tumore del colon-retto a 45 anni. È la proposta dell’American Cancer Society che si contrappone alle linee guida attualmente seguite in molti Paesi del mondo, compreso il nostro, che indicano i 50 anni come l’età giusta per iniziare i controlli. 

La decisione dell’autorevole associazione medica è stata influenzata dai risultati di uno studio pubblicato lo scorso anno che ha messo in luce un  aumento del 50 per cento dei casi di tumore al colon e di morte in persone più giovani dei 50 anni dal 1994 a oggi. 

Nel nuovo scenario proposta dall’America Cancer Society tutte le persone tra i 45 e i 75 anni dovrebbero cominciare a controllare la salute del proprio intestino ricorrendo ai 6 diversi tipi di test disponibili, dall’esame delle feci, ai test del Dna, alla colonscopia.

«Tutti questi test sono validi esami e al paziente dovrebbe essere offerta la possibilità di scelta - ha dichiarato Rich Wender dell’American Cancer Society - Il test migliore è quello che viene fatto». 

Sul tipo di esami da eseguire l’American Cancer Society è in accordo con le linee guida dell’U.S. Preventive Services Task Force (Upstf), il panel di esperti di salute pubblica che periodicamente consiglia le più efficaci politiche di prevenzione valutando pro e contro dei diversi tipi di screening. L’ultimo aggiornamento risale al 2016, il prossimo è previsto per il 2021. 

Attualmente lo screening per il tumore colorettale è valutato con una “A” che significa “vivamente raccomandato” e viene consigliato a tutte le persone tra i 50 e i 75 anni di età.

Dopo decenni di pieno accordo, l’American Cancer Society inaspettatamente si distacca dalla scelta dei colleghi della Task Force governativa anticipando di 5 anni l’invito ai controlli periodici sull’intestino. 

Nel dettaglio, le nuove linee guida pubblicate su CA: A Cancer Journal for Clinicians dicono che tutte le persone con rischio medio di cancro colorettale dovrebbero iniziare lo screening regolare all’età di 45 anni, le persone in buona salute con un’aspettativa di vita superiore ai 10 anni dovrebbero continuare i controlli fino all’età di 75 anni, le persone tra i 75 anni e gli 85 dovrebbero decidere consultando il proprio medico, le persone oltre gli 85 anni di età non dovrebbero più sottoporsi agli esami di controllo. 

Le cose cambiano per le persone ad alto rischio di tumore al colon-retto. Tutte loro dovrebbero iniziare i controlli ancora prima dei 45 anni e ripeterli a scadenza più ravvicinata. Rientrano in questa categoria le persone con una storia famigliare di cancro al colon-retto, con precedenti casi di polipi benigni o maligni, con malattie infiammatorie croniche come colite ulcerosa o morbo di Crohn,  con famigliari affetti da patologie colorettali ereditarie come la poliposi adenomatosa famigliare o la sindrome di Lynch (nota anche come cancro colorettale ereditario non poliposico, Hnpcc). Sono a maggior rischio di sviluppare un tumore all’intestino anche le persone che sono state sottoposte a radioterapia all’addome per la cura di un precedente tumore. 

La proposta degli oncologi americani ha sollevato qualche obiezione. C’è chi sostiene sia più urgente accertarsi che i controlli vengano fatti piuttosto che anticipare l’età a cui farli. 

Ma Andrew Wolf, autore principale delle ultime linee guida, risponde così: «Dovremmo essere in grado di fare entrambe le cose».