Il trucchetto controproducente dei cibi confezionati della prima infanzia

La sfida

Il trucchetto controproducente dei cibi confezionati della prima infanzia

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L’escamotage di coprire i sapori più amari con quelli più dolci pur di far mangiare le verdure ai bambini non è efficace a lungo termine.
di redazione

Convincere i bambini piccoli a mangiare le verdure può essere un’impresa. Il traguardo “zucchine” è tutto sommato raggiungibile. Ma la sfida si complica se dal verde chiaro si passa al verde scuro: in pochi riescono a fare facilmente il salto di livello passando alle verdure a foglia verde come broccoli, cavoli e spinaci. Che trucco hanno usato i genitori che ce l’hanno fatta? Solo tanta pazienza. L’unico modo per far abituare i bambini al sapore delle verdure è quello di proporgliele ripetutamente. Insistere, insistere, insistere. Non c’è altra possibilità.

È inutile per esempio proporre ai bambini i  prodotti confezionati a base di verdure a foglia verde perché, spesso, contengono più frutta che verdura. Il sapore dolce copre quello più amaro dei broccoli e affini e il palato dei piccoli non si adatterà mai ai cibi meno graditi. 

Un gruppo di ricercatori della Penn University ha analizzato le proprietà sensoriali (il gusto) di 21 prodotti commerciali contenenti verdure per bambini confrontandoli con quelle di un alimento confezionato nei loro laboratori. Tutti i prodotti sono stati valutati da esperti di sapori alimentari che hanno classificato i cibi in base al gusto, sapore e consistenza. 

I risultati dello studio sono stati pubblicati su Appetite. La maggior parte dei prodotti è risultata “dolce” , con un sapore molto più vicino a quello della frutta che delle verdure. Il risultato non era inaspettato, dato che la frutta era quasi sempre la componente principale del prodotto. 

«Ciò suggerisce che i profili sensoriali degli alimenti vegetali per bambini disponibili in commercio potrebbero non essere adatti a favorire una maggiore accettazione delle verdure verdi.  Il che rappresenta un problema: come possiamo promuovere il gradimento delle verdure? Sempre meno persone, dai neonati agli adulti, tendono ad apprezzare le verdure», scrivono i ricercatori. 

Gli scienziati spiegano che, a differenza di quanto accade con altri cibi più appetibili che istintivamente soddisfano il nostro palato, le verdure non sono di immediato gradimento ma dobbiamo imparare ad apprezzarle. 

Gli alimenti salati  o grassi piacciono a tutti, mentre broccoli e spinaci no. 

«La regola numero uno è solamente ripetere, provandoli ancora e ancora e ancora. Se questo viene fatto in età precoce, le persone si possono abituare ad apprezzare le verdure per tutta la loro vita», suggeriscono i ricercatori. 

Anche se le intenzioni dei genitori sono buone, l’escamotage di coprire i sapori più amari con quelli più dolci pur di far mangiare le verdure ai bambini non è efficace a lungo termine. Meglio invece giocare a carte scoperte senza “indorare la pillola”. E non fidarsi dei prodotti confezionati: prima di metterli in tavola, conviene assaggiarli e se l’amaro non si sente rinunciarvi.