Vaccinarsi in gravidanza per proteggere il bambino. Così puoi salvare il tuo piccolo dalla pertosse

Il vantaggio

Vaccinarsi in gravidanza per proteggere il bambino. Così puoi salvare il tuo piccolo dalla pertosse

La strategia di prevenzione indiretta può salvare la vita ai neonati nei primi mesi di vita
redazione

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La pertosse è una malattia infettiva batterica grave che può rendere difficile la respirazione e che può rappresentare una seria minaccia alla salute nei bambini al di sotto di un anno

Vaccinare le donne incinta contro la pertosse per proteggere i bambini. È una strategia che funziona secondo i Centers for Disease Control and prevention che hanno valutato gli effetti dell’immunizzazione sulle future mamme al terzo trimestre di gravidanza. I risultati sono stati pubblicati su Clinical Infectious Diseases: il vaccino riesce a prevenire il 78 per cento dei casi di infezione nei bambini di età inferiore ai due mesi. Non solo: il vaccino è riuscito a prevenire il 90 per cento delle ospedalizzazioni a causa della pertosse. Ciò significa che quando i bambini sono stati contagiati, la malattia non si è sviluppata in forma grave. 

È un peccato quindi, sostengono i ricercatori, che solamente il 49 per cento delle donne incinta abbia ricevuto il vaccino tra l’autunno del 2015 e la primavera del 2016 negli Stati Uniti. 

Lo studio è stato condotto su bambini con meno di due mesi di vita, troppo piccoli per poter essere vaccinati, nati in sei Stati americani tra il 2011 e il 2014. 

«Le donne hanno una grande opportunità di aiutare a proteggere i loro bambini prima di venire al mondo - sostiene Nancy Messonnier - direttrice del National Center for Immunization and Respiratory Diseases dei Cdc - Questo studio dimostra come i bambini possono trarre benefici dal vaccino somministrato alle mamme nel terzo trimestre di ogni gravidanza». 

La pertosse è una malattia infettiva batterica grave che può rendere difficile la respirazione e che può rappresentare una seria minaccia alla salute nei bambini al di sotto di un anno.  Il 65 per cento dei piccoli con meno di due mesi di vita con pertosse coinvolti nello studio hanno avuto bisogno di cure ospedaliere con lunghi ricoveri. Ogni anno negli Usa muoiono a causa della pertosse dai 5 ai 15 bambini. 

Pe ricordare l’importanza del vaccino contro la pertosse, i Cdc mettono a confronto i dati di ieri e di oggi. Prima dell’introduzione del vaccino negli anni Quaranta si registravano negli Stati Uniti 200 mila casi di pertosse. Nel 1965, dopo l’introduzione delle campagne di vaccinazione, il numero dei casi sono scesi a 10 mila. Dal 2010 la riduzione della copertura vaccinale ha provocato un nuovo aumento delle infezioni con un picco di 48 mila casi nel 2012, i due terzi dei quali riguardavano bambini con meno di due mesi, troppo piccoli per poter essere vaccinati. 

Per questo dal 2012 gli esperti dei Cdc raccomandano il vaccino a tutte le donne incinta tra la 27esima e la 36esima settimana di gestazione e per ogni nuova gravidanza. In questo periodo infatti ci sono maggiori possibilità di trasferire la protezione vaccinale dalla mamma al figlio. È una strategia viene condivisa dalle principali istituzioni americane che si occupano della salute delle donne in gravidanza e dei neonati, come l’American College of Obstetricians and Gynecologists, l’American College of Nurse-Midwives, l’American Academy of Pediatrics e l’ American Academy of Family Physicians.