Varcata la soglia degli “anta”, vietato ingrassare: i chili di troppo accelerano il declino della capacità polmonare

Il consiglio

Varcata la soglia degli “anta”, vietato ingrassare: i chili di troppo accelerano il declino della capacità polmonare

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Gli effetti negativi del sovrappeso e dell’obesità sui polmoni possono comunque essere interrotti perdendo peso anche più avanti negli anni.
di redazione

Vietato ingrassare tra i 40 e i 50 anni. I chili di troppo acquistati nella mezza età potrebbero compromettere la salute dei polmoni più avanti negli anni. Al contrario, dimagrendo rispetto agli anni precedenti si possono limitare i danni del sovrappeso sviluppato in età giovanile o adulta. È quanto dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Thorax condotto su 3.673 participanti provenienti da 12 Paesi europei e dall’Australia.

I ricercatori hanno monitorato la salute dei partecipanti per un periodo di 20 anni raccogliendo dati su peso, altezza e funzionalità polmonare in tre momenti differenti nel corso del periodo di osservazione. Ovviamente, trattandosi di uno studio sui polmoni, è stato importante distinguere i fumatori dai non fumatori e conoscere il livello di esposizione al fumo passivo di tutti i volontari, oltre ad individuare le persone con una diagnosi di asma. 

Non sono stati trascurati neanche i fattori che indirettamente possono incidere sulla salute dei polmoni, come l’attività fisica o la presenza di malattie come diabete o cancro. 

L’età media del campione era di 34 anni all’inizio dello studio e di 54 al momento dell’ultimo controllo. In venti anni molte cose possono cambiare e spesso la posizione dell’ago sulla bilancia è una di queste. 

All’inizio dello studio circa il 12 per cento delle persone era sottopeso, mentre la maggior parte (il 57 per cento) aveva un peso nella norma, circa uno su quattro (24%) era sovrappeso e il 6 per cento era obeso. 

Nel corso del periodo di osservazione il 4 per cento dei partecipanti ha perso peso, il 34 per cento ha mantenuto il peso di partenza, circa il 53 per cento ha messo su qualche chilo, mentre il 9 per cento si è notevolmente ingrassato. 

Dall’analisi dei dati è emerso che i cambiamenti nel peso sono associati al ritmo in cui avviene il declino fisiologico della capacità polmonare. 

Con l’avanzare dell’età il volume massimo di aria che i polmoni riescono a ospitare si riduce necessariamente. Ma in alcune persone questo processo avviene più velocemente che in altre. E sembra che sia proprio il peso segnato sulla bilancia durante la mezza età a fare la differenza. Le persone in sovrappeso o obese accelerano il declino della capacità polmonare. Quelle che invece, varcata la soglia degli “anta”, perdono peso rallentano i cambiamenti nella funzionalità dei polmoni. Succede lo stesso anche a chi mantiene un peso stabile. Bastano invece pochi chili in più durante la mezza età per provocare un’accelerazione dei tempi nel processo di invecchiamento dei polmoni. 

Insomma, se si vuole investire sulla salute dei polmoni allontanando il rischio di malattie respiratorie ci sono due cose da fare per gli uomini e le donne di mezza età: mantenere il proprio peso invariato oppure dimagrire. Ingrassare, anche se di poco, non è la scelta giusta. 

«Comunque gli effetti negativi del sovrappeso e dell’obesità sui polmoni possono essere interrotti perdendo peso anche più avanti negli anni. È per questo che le politiche di salute pubblica che promuovono uno stile di vita salutare e un peso forma  possono avere importanti ripercussioni sul buon funzionamento dei polmoni in età adulta», concludono i ricercatori. 

Allo studio hanno preso parte anche ricercatori dell'Università di Verona, del San Matteo di Pavia e dell'Università di Torino.