Se vuoi diventare padre rinuncia a bere fino al concepimento

Il consiglio

Se vuoi diventare padre rinuncia a bere fino al concepimento

man drinking a beer.jpg

L’alcol è una sostanza teratogena associata a disturbo dello spettro fetale alcolico (foetal alcohol spectrum disorder, Fasd). Circa un bambino su quattro con disturbo dello spettro fetale alcolico ha una malattia cardiaca congenita
di redazione

Rimandare il brindisi a quando arriva la buona notizia. È il consiglio che un gruppo di ricercatori cinesi dà a tutti gli uomini che hanno intenzione di diventare padri. Sì perché evitare di bere alcolici prima del concepimento protegge il nascituro dal rischio di sviluppare difetti congeniti al cuore. Gli autori della ricerca pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology hanno passato in rassegna 55 studi che hanno coinvolto 41.747 bambini con difetti cardiaci e 297mila senza. 

Dall’analisi dei dati a loro disposizione, i ricercatori hanno osservato che gli uomini che bevono alcol nei tre mesi precedenti al concepimento aumentano del 44 per cento il rischio di difetti congeniti al cuore del figlio. 

Il binge drinking è ancora più rischioso: le bevute compulsive sono associate ad un aumento del rischio di difetti alla nascita del 52 per cento. 

Stupisce che gli effetti dei bicchieri di troppo della madre siano inferiori a quelli del padre. Le donne che prima del concepimento o durante il primo trimestre di gravidanza esagerano con l’alcol aumentano del 16 per cento il rischio di difetti congeniti nel nascituro. 

«Il binge drinking dei potenziali genitori è un comportamento altamente rischioso e dannoso che non solo aumenta le possibilità di far nascere il figlio con un difetto cardiaco, ma danneggia la loro stessa salute», sostiene 

Jiabi Qin, della Xiangya School of Public Health, Central South University, Changsha, in Cina.

La maggior parte degli studi sull’associazione tra alcol e difetti congeniti neonatali si erano concentrati sulla madre. Questa è la prima meta analisi che valuta l’impatto delle abitudini del padre. Secondo i ricercatori gli uomini che sono intenzionati a diventare padri dovrebbero rinunciare all’alcol per almeno sei mesi prima del concepimento. Per le donne il periodo di astinenza dovrebbe durare almeno un anno prima di restare incinte e proseguire per tutta la gravidanza. 

«Abbiamo osservato un graduale aumento del rischio di malattie cardiache congenite dal momento in cui il consumo di alcol è aumentato tra i genitori. L’associazione non è statisticamente significativa a basse quantità», afferma Qin. 

Non sempre è stato possibile individuare lo specifico difetto legato a un consumo eccessivo di alcol. Ma è emerso con una certa evidenza che le madri che consumano alcolici aumentano del 20 per cento il rischio della tetralogia di Fallot, una malformazione cardiaca con quattro difetti concompitanti, rispetto alle donne che si astengono dall’alcol. 

Le malattie cardiache congenite sono tra i più comuni difetti riscontrati alla nascita, con circa 1,35 milioni di casi nel mondo ogni anno, e sono la causa principale di mortalità perinatale. Inoltre, i bambini nati con anomalie del cuore, anche se sottoposti a interventi chirurgici, possono sviluppare patologie cardiovascolari più avanti nella vita. 

L’alcol è una sostanza teratogena associata a disturbo dello spettro fetale alcolico (foetal alcohol spectrum disorder, Fasd). Circa un bambino su quattro con disturbo dello spettro fetale alcolico ha una malattia cardiaca congenita. Gli scienziati, in conclusione, invitano la coppia che ha intenzione di formare una famiglia a rinunciare all’alcol.