Lo yoga allevia i sintomi della fibrillazione atriale

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Lo yoga allevia i sintomi della fibrillazione atriale

Fare yoga è meglio che non farlo. Lo hanno sperimentato in prima persona 500 pazienti con fibrillazione atriale: nel periodo in cui hanno partecipato alle sessioni di yoga gli episodi di aritmia si sono praticamente dimezzati rispetto al periodo senza yoga

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Immagine: Elly Fairytale / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
di redazione

Palpitazioni, affanno, stanchezza, dolore al petto, vertigini. Sono i fastidiosi sintomi della fibrillazione atriale, il disturbo del ritmo cardiaco che colpisce un adulto di mezza età su quattro in Europa e negli Stati Uniti e che è responsabile del 20-30 per cento degli episodi di ictus. Chi ne soffre potrebbe trarre giovamento dallo yoga: le posizioni e la respirazione tipiche della pratica millenaria di origine indiana hanno dimostrato di riuscire ad alleviare i sintomi delle aritmie. 

Nel titolo dello studio condotto dai ricercatori del HG SMS Hospital di Jaipur, in India, è già descritto il risultato dell’indagine: “Lo yoga potrebbe ridurre il carico e i sintomi della fibrillazione atriale, nonché gli effetti collaterali correlati ai farmaci e le complicanze dell'ablazione cardiaca”. 

I ricercatori hanno reclutato 538 pazienti che hanno valutato su loro stessi gli effetti delle sedute di yoga. Per 12 settimane nessuno di loro aveva praticato lo yoga. Poi per le 16 settimane successive, i volontari avevano partecipato a sessioni di yoga di 30 minuti a giorni alterni eseguendo sia esercizi posturali che di respirazione. Durante questo periodo veniva richiesto ai volontari di eseguire anche a casa le attività apprese a lezione dedicandovi tutti i giorni qualche minuto del loro tempo. 

Nel corso delle due fasi dello studio, con o senza yoga, i partecipanti annotavano su un diario i sintomi del disturbo cardiaco, specificando l’intensità e la frequenza degli episodi di fibrillazione atriale. Alcuni pazienti hanno anche indossato un holter per il monitoraggio del ritmo cardiaco. 

Infine, a tutti i volontari è stato richiesto di compilare un questionario per valutare i livelli di ansia e depressione,  la capacità di svolgere le normali attività della vita quotidiana e di mantenere relazioni sociali, il livello di energia e l’umore. Per completare il quadro delle condizioni di salute dei partecipanti sono stati misurati i valori della pressione arteriosa ed è stato esaminato il ritmo cardiaco. 

I ricercatori hanno poi messo a confronto i dati ottenuti nelle due fasi dello studio, senza yoga e con lo yoga. 

Ebbene, durante il periodo dello yoga di 16 settimane,  i pazienti hanno registrato miglioramenti significativi in tutte le aree rispetto al periodo senza yoga di 12 settimane. 

Ecco du esempi particolarmente indicativi dei benefici della disciplina indiana: durante il periodo senza yoga, i pazienti hanno segnalato una media di 15 episodi sintomatici di fibrillazione atriale rispetto agli 8 episodi durante il periodo dello yoga, dopo l'allenamento yoga la pressione sanguigna media era inferiore di 11/6 mmHg. «Il nostro studio suggerisce che lo yoga ha benefici per la salute fisica e mentale ad ampio raggio per i pazienti con fibrillazione atriale e potrebbe essere usato in aggiunta alle terapie usuali», hanno dichiarato gli autori dello studio.