Le 27 sfumature delle emozioni umane

Psicologia

Le 27 sfumature delle emozioni umane

Si pensava che le emozioni potessero essere ricondotte a 6 componenti. La realtà è più complessa
redazione

Ventisette sfumature di sentimenti alla base dell’umore, del comportamento e dell’attività cerebrale delle persone. “Tu chiamale se vuoi emozioni” avrebbe detto Lucio Battisti in accordo con le ultime scoperte delle neuroscienze che fanno salire da 6 a 27 il numero dei moti dell’animo umano con cui la psicologia deve fare i conti. 

Finora il complesso vissuto interiore dell’essere umano era stato sistemato in 6 categorie ben separate le une dalle altre: felicità, tristezza, rabbia, sorpresa, paura e disgusto. Ma, come accade in tutti i tentativi di archiviazione, però, prima o poi arriva il caso che mette in crisi il meticoloso catalogatore costretto a domandarsi: “questo dove lo metto?”.  All'inizio cercherà di infilare a forza le anomalie nelle vecchie caselle, ma alla fine si accorgerà che i criteri di classificazione non funzionano più tanto bene e vanno aggiornati.

È quanto è successo ai ricercatori della University of California, Berkeley, che hanno analizzato con innovativi modelli statistici la risposta emotiva di 800 uomini e donne a più di 2mila video clip studiati appositamente per suscitare nel pubblico specifiche reazioni.

I ricercatori hanno individuato 27 distinte categorie di emozioni e hanno realizzato una mappa multidimensionale e interattiva che fa dimenticare la vecchia e ordinata catalogazione. Ad ogni colore corrisponde un’emozione e il risultato è una tavolozza dalle mille sfumature. Per esempio guardando due uomini appesi a una gru che ruota ad altezze vertiginose la reazione emotiva della maggior parte dei partecipanti è un misto di ansia, paura, divertimento e ammirazione. 

«Abbiamo osservato che servivano 27 distinte emozioni e non semplicemente 6 per rendere conto delle reazioni di centinaia di persone ai video - spiega Dacher Keltner tra gli autori dello studio».

Le 27 emozioni individuate, inoltre, non sono isolate le une dalle altre, ma strettamente connesse e a volte mischiate insieme. «Esistono sfumate gradazioni di sentimenti -spiega Keltner - per esempio tra timore e tranquillità, orrore e tristezza, divertimento e adorazione». 

Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences vuole mettere definitivamente fine al rigido sistema di classificazione delle emozioni ancora in uso tra gli psicologi: le esperienze emotive, dicono i ricercatori di Berkeley, sono molto più complesse e più sfumate di quanto finora si pensasse. 

Lo si è capito grazie a un esperimento condotto su un gruppo demograficamente eterogeneo di 853 uomini e donne: 

i partecipanti hanno guardato on line una serie di video senza audio della durata di 5-10 secondi pensati per accendere una vasta gamma di emozioni. 

Davanti ai loro occhi sono passate immagini di parti, di bambini, di matrimoni e proposte di fidanzamento, di ragni e di serpenti. E poi ancora di malattie, incidenti, atti sessuali, disastri naturali, meraviglie della natura e imbarazzanti strette di mano.  I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi che alla fine della visione di ogni sequenza avevano compiti diversi. Il primo gruppo doveva riportare liberamente le proprie risposte emotive a ognuno dei 30 video guardati. Le reazioni sono state varie e sfumate, passando dalla nostalgia al senso di colpa. Al secondo gruppo è stato chiesto di valutare la capacità del video di suscitare l’intera gamma di emozioni che colorano il nostro mondo interiore: ammirazione, adorazione, apprezzamento estetico, divertimento, rabbia, ansia, soggezione, imbarazzo, noia, calma, confusione, disprezzo, desiderio, disappunto, dolore empatico, coinvolgimento, invidia, eccitazione, paura, colpa, orrore, interesse, gioia, nostalgia, orgoglio, sollievo, romanticismo, tristezza, soddisfazione, desiderio sessuale, sorpresa, simpatia e trionfo.

Le risposte dei partecipanti sono state simili e più della metà di loro ha associato la stessa categoria emotiva a ogni video. 

L’ultimo gruppo doveva assegnare un punteggio da 1 a 9 all’intensità delle opposte emozioni suscitate da una dozzina di video, per esempio eccitazione e calma, dominanza e soggezione. I ricercatori erano in grado di prevedere la valutazione dei partecipanti in base alle risposte date ai video precedenti. 

In generale, i risultati hanno dimostrato che le persone condividono emozioni simili in risposta ai video, fornendo così indizi sufficienti per identificare 27 distinte categorie di emozioni. 

«Speriamo che i nostri risultati - concludono gli autori - possano aiutare altri scienziati a individuare con maggiore precisione lo stato emotivo che è alla base dell’umore, dell’attività cerebrale e dei segnali espressivi, riuscendo così a migliorare le cure psichiatriche e la comprensione delle basi cerebrali delle emozioni».