Allattamento. La composizione batterica del latte materno cambia nel tempo

Lo studio

Allattamento. La composizione batterica del latte materno cambia nel tempo

Il microbioma dei neonati viene modellato nel tempo dal latte materno. Cambiano infatti le specie di batteri trasmessi dalla madre al figlio tra la fase iniziale e quella finale dell’allattamento

di redazione

L’allattamento al seno è una terapia personalizzata. L’insieme dei batteri “buoni” che vengono trasmessi dal latte materno nell’intestino del neonato cambiano nel tempo: il bambino cioè riceve i batteri giusti al momento giusto. È quanto emerge da uno studio appena pubblicato su   Frontiers in Microbiology che per la prima volta osserva l’evoluzione nel tempo della composizione batterica del latte materno. 

I ricercatori hanno raccolto campioni del latte materno di 76 donne appartenenti alle comunità rurali del Guatemala e ne hanno analizzato il microbioma ricorrendo a una tecnologia di imaging ad alta risoluzione. 

Lo scopo della ricerca era seguire il cambiamento della composizione del latte materno nel tempo, soprattutto tra la fase iniziale dell’allattamento (6-46 giorni) e quella più avanzata (109-184 giorni). 

Dall’analisi è emerso che alcune specie di batteri erano presenti a livelli particolarmente alti nella fase iniziale e altre nella fase finale. Per esempio nei primi giorni il late materno era ricco di batteri come Staphylococcus e Streptococcus, mentre nei mesi successivi si osservava una maggiore presenza di Sphingobium e Pseudomonas. 

I ricercatori hanno anche individuato specie di batteri che non erano mai prima state osservate nel latte materno come Janthinobacterium agaricidamnosum, Novosphingobium clariflavum,  Flavobacterium cucumis. 

«Alcune specie batteriche che abbiamo osservato nel nostro campione di latte materno avevano una funzione comune nel distruggere sostanze estranee o xenobiotici e potrebbero svolgere un ruolo nella protezione da tossine e inquinanti», afferma Emmanuel Gonzalez, coautore dello studio. 

Finora la maggior parte degli studi sulla composizione batterica del latte materno era stata condotta in Paesi ad alto reddito, dove raramente le madri arrivano ad allattare fino al sesto mese di vita del bambino. 

La scelta di coinvolgere nello studio donne di comunità rurali ha permesso ai ricercatori di seguire i cambiamenti del latte materno più a lungo e di dimostrare che l’allattamento modella nel tempo il microbioma intestinale dei bambini. 

«Questo tempo di allattamento più lungo ci ha permesso di osservare importanti cambiamenti nei batteri forniti ai bambini nel tempo, che potrebbero avere un impatto sulla salute a lungo termine»,  afferma Gonzalez.

La tecnologia utilizzata dagli scienziati ha rivelato una vasta gamma di specie di batteri condivise tra le madri guatemalteche tra cui, come detto, sono stati individuati microbi mai osservati prima. 

«Studiare microbiomi di diverse comunità è importante per comprendere la variazione presente negli esseri umani.  La maggior parte degli studi sul microbioma del latte umano sono stati condotti con madri provenienti da paesi ad alto reddito, generando un'immagine incompleta dei batteri trasmessi ai bambini durante lo sviluppo iniziale», scrivono i ricercatori. 

Secondo gli scienziati, coinvolgere le comunità rurali poco rappresentate   negli studi sarà essenziale per ottenere un quadro completo del microbioma del latte umano e dei fattori che lo modellano.